Sura XI
Hûd
Pre-Eg. n° 52 a parte i vv.12, 17 e 114 . Di 123 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto
50.
Hûd, insieme a Sâlih e Shuayb (pace su di loro), è uno dei profeti arabi. In questa sura vengono riferiti episodi che lo videro, al pari degli altri, protagonista di predicazioni che, per volontà dell'Altissimo, non ebbero l'esito felice di convertire le genti. Insieme a loro vengono citati Noè, Abramo, Lot e Mosè, di cui vengono accennate le ben note storie, stabilendo quel vincolo, tra le diverse dispensazioni profetiche, che tende a dimostrare come la rivelazione coranica tutte le comprenda e le riconosca.
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
1.
Alif, Lâm, Râ. [Ecco un] Libro i cui segni sono stati confermati e quindi
esplicati da un Saggio ben informato.
2.
“Non adorate altri che Allah. In verità, sono per voi ammonitore e nunzio di una buona novella da parte Sua.”
3.
Se chiedete perdono al vostro Signore e tornate a Lui pentiti, vi darà piena
soddisfazione [in questa vita] fino al termine prescritto e darà ad ogni
meritevole il merito suo. Se invece volgerete le spalle, temo per voi il castigo
di un gran Giorno.
4.
Ad Allah ritornerete. Egli è onnipotente.
5.
È per nascondersi a Lui, che si ripiegano su
se stessi? Anche se cercano di nascondersi sotto i loro vestiti, Egli conosce
quello che celano e quello che fanno apertamente! In verità, [Egli] conosce il profondo dei cuori.
6.
Non c'è animale sulla terra, cui Allah non provveda il cibo; Egli conosce la
sua tana e il suo rifugio, poiché tutto [è scritto] nel Libro chiarissimo.
7.
È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle
acque il Suo Trono - , per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici:
“Sarete resuscitati dopo la morte”, coloro che sono miscredenti certamente
diranno: “Questa è magia evidente”.
8.
E se allontaniamo il castigo da loro fino a un tempo prestabilito, certamente, diranno: “Cosa lo trattiene?”. Il giorno in cui arriverà, non potranno
allontanarlo da loro e saranno circondati da quello che schernivano.
9.
Se facciamo gustare all'uomo la Nostra misericordia e poi gliela neghiamo, ecco
che, ingratamente, si dispera.
10.
Se gli facciamo gustare una grazia dopo la sventura, dirà certamente: “I mali
si sono allontanati da me” e diverrà esultante e borioso;
11.
[tutti si comportano così] eccetto coloro che perseverano e compiono il bene.
Essi avranno perdono e mercede grande.
12.
Forse, vorresti tralasciare una parte di ciò che ti è stato
rivelato e forse, il tuo petto è angustiato
da quello che dicono: “Perché non è stato fatto scendere un tesoro su di
lui, o perché non è accompagnato da un angelo?”. In verità, tu sei solo un
ammonitore. Allah è il garante di tutto.
13.
Oppure diranno: “Lo ha inventato”. Di': “Portatemi dieci sure inventate
[da voi] simili a questa: e chiamate chi potete, all'infuori di Allah, se siete
sinceri”.
14.
E se non vi risponderanno, sappiate che [esso] è stato rivelato con la scienza
di Allah e che non c'è dio all'infuori di Lui. Sarete musulmani?
15.
Coloro che bramano gli agi della vita terrena, [sappiano che] in essa
compenseremo le opere loro e nessuno sarà defraudato.
16.
Per loro, nell'altra vita non ci sarà altro che il Fuoco e saranno vanificate
le loro azioni.
17.
[Cosa dire allora di] colui che si basa su una prova
proveniente dal suo Signore e che un testimone da Lui inviato [gli] recita?
Prima di esso c'era stata la Scrittura di Mosè, guida e misericordia, alla
quale essi credono! E quelli delle fazioni che non ci credono, si incontreranno
nel Fuoco. Non essere in dubbio al riguardo. È la verità che proviene dal tuo
Signore, ma la maggior parte della gente non crede.
18.
Chi è più ingiusto di colui che inventa una menzogna contro Allah? Essi
saranno condotti al loro Signore e i testimoni diranno: “Ecco quelli che hanno
mentito contro il loro Signore”. Cada sugli ingiusti la maledizione di Allah,
19.
coloro che frappongono ostacoli sul sentiero di Allah, cercano di renderlo
tortuoso e non credono nell'altra vita.
20.
Non sono loro ad avere potere sulla terra e non avranno patrono alcuno
all'infuori di Allah. Il loro castigo sarà raddoppiato. Non sapevano ascoltare
e neppure vedere.
21.
Hanno rovinato le anime loro e, quello che
inventavano, li ha abbandonati.
22.
Sono certamente quelli che, nella vita futura, saranno quelli che avranno perduto di più.
23.
In verità, quelli che credono, compiono il bene e si umiliano di fronte al loro
Signore, saranno i compagni del Giardino e vi rimarranno in perpetuo.
24.
E’ come se fossero due gruppi, uno di ciechi e sordi e l'altro che vede e
sente. Sono forse simili? Non rifletterete dunque?
25.
Già inviammo Noè al popolo suo: “Io sono un nunzio esplicito,
26.
affinché non adoriate altri che Allah. In verità, temo per voi il castigo di un Giorno doloroso”.
27.
I notabili del suo popolo, che erano miscredenti, dissero: “A noi sembri solo
un uomo come noi, e non ci pare che ti seguano altri, che i più miserabili della nostra gente. Non vediamo in voi alcuna superiorità
su di noi, anzi, pensiamo che siate
bugiardi”.
28.
Disse: “Cosa direste, gente mia, se mi appoggiassi su una prova proveniente
dal mio Signore e se mi fosse giunta, da
parte Sua, una misericordia che è a voi
preclusa, a causa della vostra cecità?
Dovremmo imporvela, nonostante la rifiutiate?
29.
O popol mio, non vi chiedo alcun compenso. La mia ricompensa è in Allah. Non
posso scacciare quelli che hanno creduto e che incontreranno il loro Signore.
Vedo che siete veramente un popolo di ignoranti.
30.
O popol mio, chi mi verrà in soccorso contro Allah, se li scacciassi? Non
rifletterete dunque?
31.
Non vi dico di possedere i tesori di Allah, non conosco l'invisibile e neanche
dico di essere un angelo. Non dico a coloro che i vostri occhi disprezzano, che mai Allah concederà loro il bene. Allah conosce quello che c'è nelle loro
anime. [Se dicessi ciò] certo sarei un ingiusto!”.
32.
Dissero: “O Noè, hai polemizzato con noi, hai polemizzato anche troppo. Fai
venire quello di cui ci minacci, se sei sincero!”.
33.
Disse: “Allah, se vuole, ve lo farà venire e voi non potrete sfuggirvi.
34.
Il mio consiglio sincero non vi sarebbe d'aiuto, se volessi consigliarvi, mentre Allah vuole traviarvi. Egli è il vostro Signore e a Lui sarete
ricondotti”.
35.
Oppure dicono: “Lo ha inventato”. Di': “Se l'ho inventato, che la colpa
ricada su di me. Non sono colpevole di ciò di cui mi accusate”.
36.
Fu ispirato a Noè: “Nessuno del tuo popolo crederà, a parte quelli che già
credono. Non ti affliggere per ciò che fanno.
37.
Costruisci l'Arca sotto i Nostri occhi e secondo la Nostra rivelazione. Non
parlarMi a favore degli ingiusti: in verità, saranno annegati”.
38.
E mentre costruiva l'Arca, ogni volta che i notabili della sua gente gli
passavano vicino, si burlavano di lui. Disse: “Se vi burlate di noi, ebbene,
allo stesso modo ci burleremo di voi.
39.
E ben presto saprete su chi si abbatterà un castigo ignominioso, su chi verrà
castigo perenne”.
40.
Quando giunse il Nostro Decreto e il forno buttò fuori*, dicemmo: “Fai salire
una coppia per ogni specie e la tua famiglia, eccetto colui del quale è già
stata decisa la sorte, e coloro che credono”.
*[“il
forno buttò fuori”: il “forno” viene per lo più inteso come un
riferimento alla superficie terrestre, e sembra voler dare l'idea che non si
trattò di pioggia diluviale, ma di una catastrofe provocata dalla fuoriuscita
di acque dalle profondità della terra]
Coloro
che avevano creduto insieme con lui, erano
veramente pochi.
41.
Disse allora [Noè]: “Salite, il viaggio e
l'ormeggio sono in nome di Allah. In verità il mio Signore è perdonatore
misericordioso”.
42.
[E l'Arca] navigò, portandoli tra onde
[alte] come montagne. Noè chiamò suo figlio, che era rimasto in disparte:
“Figlio mio, sali insieme con noi, non rimanere con i miscredenti”.
43.
Rispose: “Mi rifugerò su un monte che mi proteggerà dall'acqua”. Disse [Noè]:
“Oggi non c'è nessun riparo contro il decreto di Allah, eccetto [per] colui
che gode della [Sua] misericordia”. Si frapposero le onde tra i due e fu tra
gli annegati.
44.
E fu detto: “O terra, inghiotti le tue acque; o cielo, cessa!”. Fu
risucchiata l'acqua, il decreto fu compiuto e quando [l'Arca] si posò sul
[monte] al-Jûdî*, fu detto: “Scompaiano
gli empi!”.
*[ al-Jûdî”: secondo buona parte dell'esegesi, è nome di una delle cime del massiccio vulcanico armeno, noto come Ararat]
45.
Noè invocò il suo Signore dicendo: “Signore, mio figlio appartiene alla mia
famiglia! La Tua promessa è veritiera e tu sei il più giusto dei giudici!”.
46.
Disse [Allah]: “O Noè, egli non fa parte della tua famiglia, è [frutto di]
qualcosa di empio. Non domandarmi cose di cui non hai alcuna scienza. Ti
ammonisco, affinché tu non sia tra coloro che ignorano”.
47.
Disse: “Mi rifugio in Te, o Signore, dal chiederti cose sulle quali non ho
scienza. Se Tu non mi perdoni e non mi usi misericordia, sarò tra i
perdenti”.
48.
Fu detto: “O Noè, sbarca con la Nostra pace, e siate benedetti tu e le
comunità [che discenderanno] da coloro che sono con te. [Anche] ad altre
comunità concederemo gioia effimera e poi verrà loro, da parte Nostra, un
doloroso castigo.
49.
Questa è una delle notizie dell'ignoto, che
ti riveliamo. Tu non le conoscevi e neppure il tuo popolo prima di ora. Sopporta
dunque con pazienza. In verità, i timorati
[di Allah] avranno il buon esito”.
50.
Agli ‘Âd [mandammo] il loro fratello Hûd. Disse: “O popol mio, adorate
Allah, non c'è dio all'infuori di Lui. Voi siete degli inventori di menzogne.
51.
O popol mio, non vi domando nessuna ricompensa, essa spetta a Colui Che mi ha
creato. Non capirete dunque?
52.
O popol mio, implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui pentiti,
affinché vi invii piogge abbondanti dal cielo e aggiunga forza, alla vostra forza. Non voltate colpevolmente
le spalle”.
53.
Dissero: “O Hûd, non ci hai recato nessuna prova, non vogliamo abbandonare i
nostri dèi per una tua parola e non crediamo in te.
54.
Possiamo solo dire che uno dei nostri dèi ti ha reso folle”. Disse: “Mi sia
testimone Allah, e siate anche voi testimoni, che rinnego tutto ciò che
associate
55.
all'infuori di Lui. Tramate tutti contro di me, non fatemi attendere.
56.
Invero, io confido in Allah, mio Signore e
vostro Signore. Non c'è creatura che Egli non tenga per il ciuffo*. Il mio
Signore è sul retto sentiero”.
*[
Traduzione letterale, significa: “non c'è creatura che sfugga al Suo volere e
al Suo controllo”]
57.
[Anche] se volgerete le spalle, io vi ho comunicato quello per cui vi sono stato
inviato. Il mio Signore sostituirà il vostro popolo con un altro, mentre voi
non potrete nuocerGli in nulla. In verità, il mio Signore è il Custode di tutte le cose.
58.
E quando giunse il Nostro decreto, salvammo, per misericordia Nostra, Hûd e con lui quelli che avevano creduto. Li salvammo
da un severo castigo.
59.
Questi furono gli ‘Âd, negarono i segni del loro Signore, disobbedirono ai
Suoi messaggeri e avevano obbedito agli ordini di ogni protervo tiranno.
60.
Furono perseguitati da una maledizione in questo mondo e nel Giorno della
Resurrezione. In verità gli ‘Âd non
credettero nel loro Signore. Scompaiano gli ‘Âd , popolo di Hûd!
61.
E [mandammo] ai Thamûd, il loro fratello Sâlih.
Disse loro: “O popol mio, adorate Allah. Non c'è dio all'infuori di Lui. Vi
creò dalla terra e ha fatto sì che la colonizzaste. Implorate il Suo perdono e
tornate a Lui. Il mio Signore è vicino e pronto a rispondere”.
62.
Dissero: “O Sâlih, finora avevamo grandi speranze su di te. [Ora] ci vorresti
interdire l'adorazione di quel che adoravano i padri nostri? Ecco che siamo in
dubbio in merito a ciò verso cui ci chiami!”.
63.
Disse: “O popol mio, cosa pensate? Se mi baso su
una prova evidente, giuntami dal mio Signore, Che mi ha concesso la Sua
misericordia, chi mai mi aiuterebbe contro Allah, se Gli disobbedissi? Voi potreste solo accrescere la mia rovina.
64.
O popol mio, ecco la cammella di Allah, un segno per voi. Lasciatela pascolare
sulla terra di Allah e fate sì che non la tocchi male alcuno, ché vi
colpirebbe imminente castigo”.
65.
Le tagliarono i garretti. Disse: “Godetevi le vostre dimore [ancora per] tre
giorni, ecco una promessa non mendace!”.
66.
Quando giunse il Nostro decreto, per Nostra misericordia salvammo Sâlih e
coloro che avevano creduto, dall'ignominia di
quel giorno. In verità, il Tuo Signore è il
Forte, l'Eccelso.
67.
Il Grido* investì quelli che erano stati ingiusti e li lasciò bocconi nelle
loro case,
*[“Il
Grido”: “as-sayha”, lo
stesso termine è utilizzato nel vers. 94 della stessa sura. Nella sura VII, nei
racconti paralleli delle vicende dei Thamûd e dei Madianiti, ai verss. 78 e 91
il Corano utilizza anche “ar-rajfa” che abbiamo reso con cataclisma, si
tratta di due momenti consecutivi dello stesso evento distruttivo: un grido
disumano, terribile e agghiacciante (“as-sayha”) e poi il
cataclisma, interno alla natura umana, che questo grido provoca (“ar-rajfa”).]
68.
come se non le avessero mai abitate. In verità i Thamûd non credettero nel
loro Signore? Periscano i Thamûd!
69.
Giunsero, presso Abramo, i Nostri angeli con la lieta novella, *
Dissero: “Pace”, rispose “Pace!” e non tardò a servir loro un vitello
arrostito.
*[“la lieta novella”: quella della nascita di Isacco]
70.
Quando vide che le loro mani non lo avvicinavano, si insospettì ed ebbe paura
di loro. * Dissero: “Non aver paura. In verità,
siamo stati inviati al popolo di Lot”.
*[ Abramo non aveva compreso la natura angelica di quelle creature e fu turbato dal fatto che si astenevano dal cibo. L'ospite che non accetta il cibo, dà segno di cattiva disposizione d'animo verso il suo anfitrione]
71.
Sua moglie era in piedi e rise. Le annunciammo Isacco e dopo Isacco, Giacobbe.
72.
Ella disse: “Guai a me! Partorirò vecchia come sono, con un marito vegliardo?
Questa è davvero una cosa singolare!”.
73.
Dissero: “Ti stupisci dell'ordine di Allah? La misericordia di Allah e le Sue
benedizioni siano su di voi, o gente della casa! In verità, Egli è degno di lode, glorioso”.
74.
Quando Abramo fu rassicurato e apprese la lieta novella, cercò di disputare con
Noi, [a favore] del popolo di Lot.
75.
Invero Abramo era magnanimo, umile, incline al pentimento.
76.
“O Abramo, desisti da ciò, che già il Decreto del tuo Signore è deciso.
Giungerà loro un castigo irrevocabile.”
77.
E quando i Nostri angeli si recarono da Lot, egli ne ebbe pena e si rammaricò
della debolezza del suo braccio. Disse: “Questo è un giorno terribile!”.
78.
La gente del suo popolo andò da lui tutta eccitata. Già avevano commesso
azioni empie. Disse [loro]: “O popol mio, ecco le mie figlie,
sono più pure per voi.* Temete Allah e non svergognatemi davanti ai miei
ospiti. Non c'è, fra voi, un uomo di coscienza?”.
*[“ecco le mie figlie”: certamente Lot non ha intenzione di offrire le sue figlie per placare la libidine dei sodomiti e l'espressione va intesa nel senso di: “Le donne e non gli uomini devono essere l'oggetto del vostro desiderio sessuale”. Dicendo: “esse sono più pure per voi”, esclude comunque qualsiasi rapporto che non sia compreso in una forma matrimoniale]
79.
Dissero: “Sai bene che non abbiamo alcun diritto sulle tue figlie, sai bene
quello che vogliamo!”.
80.
Disse: “Se potessi disporre di forza contro di voi, se solo potessi trovare
saldo appoggio...”.
81.
[Gli angeli] dissero: “O Lot, noi siamo i messaggeri del tuo Signore. Costoro
non potranno toccarti. Fa' partire la tua gente sul finire della notte, e
nessuno di voi guardi indietro (eccetto tua moglie, ché in verità,
ciò che accadrà a loro, accadrà anche a
lei).nIn verità, la scadenza è l'alba; non
è forse vicina l'alba?”.
82.
Quando poi giunse il Nostro Decreto, rivoltammo la città sottosopra e facemmo
piovere su di essa pietre d'argilla indurita,
83.
contrassegnate dal tuo Signore. Ed esse non son mai lontane dagli iniqui!
84.
E ai Madianiti [mandammo] il loro fratello Shuayb. *
Disse: “O popol mio, adorate Allah. Non avete altro dio, all'infuori di Lui. Non truffate sul peso e sulla misura. Vi vedo in agiatezza,
ma temo per voi il castigo di un Giorno che avvolgerà.
*[“il
loro fratello Shuayb”: vedi VII, 85 e nota]
85.
O popol mio, riempite la misura e [date] il peso con esattezza, non defraudate
la gente dei loro beni e non spargete disordine sulla terra, da corruttori.
86.
Quello che permane presso Allah è meglio per voi, se siete credenti. Io non
sono il vostro custode”.
87.
Dissero: “O Shuayb! Abbandonare quello che adoravano i nostri avi, non fare
dei nostri beni quello che ci aggrada... è questo che ci chiede la tua
religione? Invero tu sei indulgente e retto!”.
88.
Disse: “O popol mio, cosa pensate se mi baso su una prova evidente giuntami
dal mio Signore, Che mi ha concesso provvidenza buona? Non voglio fare
diversamente da quello che vi proibisco, voglio solo correggervi per quanto
posso. Il mio successo è soltanto in Allah, in Lui confido e a Lui ritornerò.
89.
O popol mio, non vi spinga nell'abiezione il contrasto con me, [al punto che] vi
colpisca ciò che colpì il popolo di Noè, la gente di Hûd e il popolo di Salih;
il popolo di Lot non è lontano da voi.
90.
Chiedete perdono al vostro Signore, volgetevi a Lui.
Il mio Signore è misericordioso, amorevole”.
91.
Dissero: “O Shuayb, non capiamo molto di quello che dici e invero ti
consideriamo un debole tra noi. Se non fosse per il tuo clan ti avremmo
certamente lapidato, poiché non ci sembri affatto potente”.
92.
Disse: “O popol mio, il mio clan vi sembra più potente di Allah, al Quale
voltate apertamente le spalle? In verità, il
mio Signore abbraccia [nella Sua scienza] tutto quello che fate.
93.
O popol mio, fa' [pure] quello che vuoi, ché anch'io lo farò: ben presto
saprete chi sarà precipitato nel castigo abominevole, chi sarà [stato] il
mendace. Aspettate! Ché anch'io aspetterò insieme con voi”.
94.
E quando giunse il Nostro Decreto, per misericordia Nostra salvammo Shuayb e
coloro che avevano creduto insieme con lui. Il Grido sorprese gli iniqui:
l'indomani giacevano bocconi nelle loro dimore,
95.
come se mai le avessero abitate. Periscano i Madianiti, come perirono i Thamûd!
96.
In verità inviammo Mosè, con i Nostri segni e con autorità evidente,
97.
a Faraone e ai suoi notabili. Essi obbedirono all'ordine di Faraone, anche se
l'ordine di Faraone era iniquo.
98.
Nel Giorno della Resurrezione precederà il suo popolo come gregge e li
abbevererà nel Fuoco: che orribile abbeverata!
99.
Una maledizione li perseguiterà in questo mondo e nel Giorno della
Resurrezione. Che detestabile dono ricevono!
100.
Queste sono alcune delle storie delle città che ti raccontiamo: alcune sono
ancora ritte e altre falciate.
101.
Non facemmo loro alcun torto, esse stesse si fecero torto. Gli dèi che
invocavano all'infuori di Allah, non li hanno
in nulla protetti quando giunse il Decreto del loro Signore: non fecero altro
che accrescerne la rovina.
102.
Castiga così il tuo Signore, quando colpisce le città che hanno agito
ingiustamente. È, invero, un castigo doloroso e severo.
103.
Ecco un segno per chi teme il castigo dell'altra vita. Sarà un Giorno in cui le
genti saranno radunate.
104.
Non lo posticiperemo che sino al suo termine stabilito.
105.
Nel giorno in cui avverrà, nessuno parlerà senza il Suo permesso. E ci saranno
allora gli infelici e i felici.
106.
E gli infelici saranno nel Fuoco, tra sospiri e singhiozzi,
107.
per rimanervi fintanto che dureranno i cieli e la terra, a meno che il tuo
Signore non decida altrimenti, ché il tuo Signore fa quello che vuole!
108.
Coloro invece che saranno felici, rimarranno nel Paradiso fintanto che dureranno
i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non decida altrimenti. Sarà
questo un dono senza fine.
109.
Non essere in dubbio a proposito di quello che essi adorano: non adorano se non
come adoravano i loro avi. Daremo loro la loro spettanza, senza diminuzione.
110.
Già demmo a Mosè la Scrittura, e sorsero divergenze in suo proposito. Se non
fosse stato per un Decreto precedente del tuo Signore, già sarebbe stato
giudicato tra loro. E su di essa sono in dubbio profondo.
111.
In verità il tuo Signore darà a tutti il
compenso delle opere loro. Egli è perfettamente al corrente di quello che
fanno.
112.
Sii dunque retto come ti è stato ordinato, tu e coloro che si sono convertiti
insieme con te. Non prevaricate, ché Egli osserva quello che fate.
113.
Non cercate il sostegno degli ingiusti: [in tal caso] il Fuoco vi colpirebbe,
non avrete alcun alleato contro Allah e non sarete soccorsi.
114.
Esegui l'orazione alle estremità del giorno e durante le prime ore della
notte.* Le opere meritorie scacciano quelle malvagie. Questo è un ricordo per
coloro che ricordano.
*[
Per gli arabi “il giorno” sottintende le ore di luce, per cui le sue
“estremità” indicano il tempo dell'orazione del mattino (dopo la prima
luce, prima del levarsi del sole), e quello del pomeriggio inoltrato (prima che
il sole sia tramontato). Le preghiere delle prime ore della notte sono, evidentemente, quella del tramonto
(appena il sole è calato) e quella della notte (quando sono cadute le tenebre).
Non viene citata, in questo caso, la preghiera del mezzogiorno (che si esegue
dopo che il sole ha raggiunto il suo culmine e ha cominciato a declinare). La
definizione delle cinque orazioni venne stabilita dopo la rivelazione della sura
XVII]
115.
Sii paziente, ché Allah non manda perduta la mercede di coloro che fanno il
bene.
116.
Perché mai, tra le generazioni che vi
precedettero, le persone virtuose che proibivano la corruzione della terra (e
che salvammo) erano poco numerose, mentre gli ingiusti si davano al lusso di cui
godevano e furono criminali?
117.
Mai, il tuo Signore annienterebbe
ingiustamente le città, se i loro abitanti agissero rettamente.
118.
Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola
comunità. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro,
119.
eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per
questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: “In verità
riempirò l'Inferno di uomini e di dèmoni assieme”.
120.
Ti raccontiamo tutte queste storie sui messaggeri, affinché il tuo cuore si
rafforzi. In questa [sura] ti è giunta la verità insieme con un ammonimento ed
un monito per i credenti.
121.
Di' a coloro che non credono: “Agite per quanto vi è possibile, ché anche
noi agiremo.
122.
E aspettate, ché anche noi aspetteremo!”.
123.
Appartiene ad Allah l'invisibile dei cieli e della terra, a Lui si riconduce
l'ordine totale. AdoraLo dunque e confida in Lui. Il tuo Signore non è
disattento a quello che fate.