In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
1.
Alif, Lâm, Râ. Abbiamo fatto scendere su di te un Libro, affinché, con il permesso del loro Signore, tu tragga le genti dalle tenebre
alla luce, sulla via dell'Eccelso, del Degno di lode,
2.
[la via di] Allah, Cui appartiene quel che è nei cieli e sulla terra. Guai a
coloro che non credono: subiranno un severo castigo;
3.
[essi] amano questa vita più dell'altra, frappongono ostacoli sul sentiero di
Allah e cercano di renderlo tortuoso! Sono infossati nell'errore.
4.
Non inviammo alcun messaggero se non nella lingua del suo popolo, affinché li
informasse.* Allah svia chi vuole e guida chi vuole, ed Egli è l'Eccelso, il Sapiente.
*[
Il Corano ribadisce la volontà di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) di essere
compreso dagli uomini e pertanto i messaggeri hanno trasmesso la Rivelazione
nella lingua del popolo cui si rivolgevano. Tutto ciò nelle diverse fasi di
rivelazione che Allah ha voluto nel
corso dei millenni e nelle diverse parti del mondo, finché con il Sublime
Corano dato al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) Allah
(gloria a Lui l'Altissimo) ha stabilito il quadro dottrinale, giuridico e di
culto definitivo per l'uomo. La meravigliosa permanenza dell'arabo letterario,
perpetuatosi attraverso secoli di storia, radicatosi in contrade così lontane dall'Arabia
originaria, nella contiguità con centinaia di altre lingue è certo una prova
che esso è lingua spirituale voluta di Allah, per dare lessico ad un così alto
Messaggio]
5.
Già mandammo Mosè con i Nostri segni: “Fa' uscire la tua gente dalle tenebre
alla luce e ricorda loro i giorni di Allah”. Ecco dei segni per ogni [uomo]
paziente e grato.
6.
E quando Mosè disse al suo popolo: “Ricordate i favori che Allah vi ha
elargito, quando vi salvò dalla gente di Faraone che vi infliggeva la peggiore
delle torture. Uccidevano i vostri maschi e lasciavano in vita le femmine. Era
questa una dura prova da parte del vostro Signore.
7.
E quando il vostro Signore proclamò: “Se sarete riconoscenti, accrescerò [la
Mia grazia]. Se sarete ingrati, in verità il Mio castigo è severo!”,
8.
disse Mosè: “Se sarete ingrati, voi e tutti quelli che sono sulla terra,
Allah [sappiatelo] di nulla abbisogna, è il Degno di lode”.
9.
Non vi è giunta notizia di quelli [che vissero] prima di voi, del popolo di Noè,
degli ‘Âd e dei Thamûd, e di quelli che vennero dopo e che Allah solo
conosce? Vennero i loro profeti con prove chiarissime, ma essi dissero,
portandosi le mani alla bocca*: “Non crediamo in quello con cui siete stati
inviati. E siamo in dubbio profondissimo circa quello che ci proponete”.
*[“portandosi le mani
alla bocca”: un’ altra possibile traduzione: “mettendo loro le mani sulla
bocca”, nel primo caso, un gesto di stupore o di dileggio o ancora di rabbia
(come è uso ancor oggi nel Sud Italia, mordendo la mano tra pollice e indice),
nell'altra interpretazione c'è il senso del costringere i profeti al silenzio]
10.
Dissero loro i profeti: “Come può esservi dubbio a proposito di Allah, il
Creatore dei cieli e della terra, Colui Che vi Si rivolge per perdonarvi parte
delle vostre colpe e rinviarvi fino al termine prestabilito?”. [Risposero] i
miscredenti: “Non siete altro che uomini come noi. Volete distoglierci da
quello che adoravano i nostri avi? Recateci una prova inequivocabile!”.
11.
Dissero loro i profeti: “Certamente siamo uomini come voi, ma Allah favorisce
chi Egli vuole tra i Suoi servi. Non possiamo recarvi una prova se non con il
permesso di Allah. In Allah confidino i credenti.
12.
E come potremmo non confidare in Allah, quand'Egli ci ha guidati sui nostri sentieri? Sopporteremo con pazienza [le
persecuzioni] di cui ci farete oggetto. Confidino in Allah coloro che
confidano”.
13.
Coloro che non credevano dissero ai loro profeti: “Vi cacceremo senza fallo
dalla nostra terra, a meno che non ritorniate alla nostra religione”. Ma il
loro Signore rivelò loro: “Distruggeremo certamente gli iniqui,
14.
e vi faremo dimorare sulla terra dopo di loro. Questa è [la ricompensa] per chi
teme la Mia presenza e teme la Mia minaccia”.
15.
Cercarono la vittoria: fu sconfitto ogni ostinato tiranno,
16.
è destinato all'Inferno e sarà abbeverato di acqua fetida
17.
che cercherà di inghiottire a piccoli sorsi, senza
riuscirvi. La morte lo assalirà da ogni parte, eppure non potrà morire: avrà
un castigo inattenuabile.
18.
Questa è la metafora di coloro che rinnegano il loro Signore: le loro azioni
saranno come cenere sulla quale infuria il vento, in un giorno di tempesta. Non avranno alcun pro da ciò
che hanno fatto. Questa è la perdizione totale.
19.
Non vedi che Allah ha creato i cieli e la terra secondo verità? Se volesse, vi
farebbe perire e susciterebbe un'altra creazione.
20.
Ciò non è difficile per Allah.
21.
Tutti compariranno davanti ad Allah. E i deboli diranno a coloro che erano
tronfi d'orgoglio: “Noi vi seguivamo. Potete [ora] esserci utili contro il
castigo di Allah?”. Risponderanno [gli altri]: “Se Allah ci avesse guidati,
certamente vi avremmo guidati. Lamento o sopportazione [ormai] sono uguali: per
noi non c'è rifugio”.
22.
Quando tutto sarà concluso, dirà Satana: “Allah vi aveva fatto promessa
sincera, mentre io vi ho fatto una promessa che non ho mantenuto. Qual potere
avevo mai su di voi, se non quello di chiamarvi? E voi mi avete risposto. Non
rimproverate me; rimproverate voi stessi. Io non posso esservi d'aiuto e voi non
potete essermi d'aiuto. Rifiuto l'atto con cui mi avete associato ad Allah in
precedenza”. In verità, gli iniqui
[avranno] doloroso castigo.
23.
Coloro che invece credono e operano il bene li faremo entrare nei Giardini dove
scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo, con il permesso del loro Signore. Colà il loro saluto sarà: “Pace!”.
24.
Non hai visto a cosa Allah paragona la buona parola? Essa è come un buon
albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo,
25.
e continuamente dà frutti, col permesso di Allah. Allah propone metafore agli
uomini, affinché riflettano.
26.
La metafora della parola cattiva è invece quella di una mala pianta, sradicata dalla superficie della terra: non ha stabilità alcuna.
27.
Allah rafforza coloro che credono con la parola ferma, in questa vita come
nell'altra e, allo stesso tempo, svia gli ingiusti. Allah fa ciò che vuole.
28.
Non li hai visti, coloro che scambiano il favore di Allah con la miscredenza e
trascinano il loro popolo nella dimora della perdizione,
29.
nell'Inferno in cui cadranno? Qual trista dimora!
30.
Attribuirono consimili ad Allah per sviare [la gente] dal Suo sentiero. Dì:
“Godete pure: la vostra destinazione è il Fuoco!”.
31.
Di' ai Miei servi credenti, che assolvano
l'orazione e diano in pubblico e in privato [parte] dei beni che abbiamo loro
concesso, prima che giunga il Giorno in cui non ci sarà più né commercio, né amicizia.
32.
Allah è Colui Che ha creato i cieli e la terra, e che fa scendere l'acqua dal
cielo e, suo tramite, suscita frutti per il vostro sostentamento. Vi ha messo a
disposizione le navi che scivolano sul mare per volontà Sua, e vi ha messo a
disposizione i fiumi.
33.
Vi ha messo a disposizione il sole e la luna che gravitano con regolarità, e vi
ha messo a disposizione la notte e il giorno.
34.
E vi ha dato [parte] di tutto quel che Gli avete chiesto: se voleste contare i
doni di Allah, non potreste enumerarli. In verità,
l'uomo è ingiusto, ingrato.
35.
E [ricorda] quando Abramo disse: “O mio Signore, rendi sicura questa contrada*
e preserva me e i miei figli dall'adorazione degli idoli.
*[Inizia
con questo versetto (e si concluderà al vers. 41) l’invocazione di Abramo: “rendi sicura questa contrada”,
si riferisce al territorio della
Mecca; esso viene definito in tal modo, “bilâd” anche in altri passi del
Corano (vedi XCV, 3)]
36.
O mio Signore, in verità essi già hanno traviato molti uomini. Chi mi seguirà
sarà dei miei, e quanto a coloro che mi disobbediscono, in verità Tu sei
perdonatore, misericordioso!
37.
O Signor nostro, ho stabilito una parte della mia progenie in una valle sterile,
nei pressi della Tua Sacra Casa, affinché, o Signor nostro, assolvano
all'orazione. Fai che i cuori, di una parte dell'umanità, tendano a loro; concedi loro [ogni specie] di frutti*. Forse Ti saranno
riconoscenti.
*[
Abramo invoca per il figlioletto Ismaele che, per ordine divino, lasciò con la
madre Hâjar nella sterile valle dell'Hijaz,
in cui sarebbe sorta la città della Mecca. Chiunque abbia avuto la grazia e l'onore di compiere il “Hajj”
(il Pellegrinaggio) o la Umra (la visita ai luoghi sacri), non può non essersi
reso conto, con meraviglia e riconoscenza al Creatore, dell'abbondanza e varietà
di cibo e di frutti che sono offerti al consumo nella città della Ka’ba]
38.
O Signor nostro, Tu ben conosci quello che nascondiamo e quello che palesiamo.
Nulla è nascosto ad Allah, nella terra e nei cieli!
39.
Lode ad Allah Che, nonostante la vecchiaia, mi ha dato Ismaele ed Isacco. In
verità, il mio Signore ascolta
l'invocazione.
40.
O Signore, concedi a me e ad una parte della mia progenie di assolvere
all'orazione. Esaudisci la mia preghiera, o Signor nostro!
41.
O Signor nostro, perdona a me, ai miei genitori e ai credenti, nel Giorno in cui
si tireranno le somme”.
42.
E non credere che Allah sia disattento a quello che fanno gli iniqui. Concede
loro una dilazione fino al Giorno in cui i loro sguardi saranno sbarrati.
43.
Verranno umiliati, la testa immobile, gli occhi fissi, il cuore smarrito.
44.
Avverti le genti [a proposito] del Giorno in cui li colpirà il castigo.
[Allora] coloro che saranno stati ingiusti diranno: “O Signor nostro,
concedici una breve dilazione: risponderemo al Tuo appello e seguiremo i
messaggeri”. “Non giuravate dianzi, che per voi non ci sarebbe stato
declino?
45.
Eppure abitavate nelle case di coloro che avevano fatto torto a se stessi, e
quel che ne facemmo vi era ben noto. Vi abbiamo citato gli esempi.”
46.
Tramarono, ma la loro trama è nota ad Allah, foss'anche una trama capace di
fare a pezzi le montagne.
47.
Non credere che Allah manchi alla promessa fatta ai Suoi messaggeri. Allah è
l'Eccelso, il Vendicatore.
48.
[Avverrà ciò] nel Giorno in cui la terra sarà trasformata e [parimenti] i
cieli, in cui gli uomini compariranno di fronte ad Allah, l'Unico, il Supremo
Dominatore.
49.
Vedrai in quel Giorno i colpevoli, appaiati nei ceppi:
50.
con vesti di catrame e i volti in fiamme.
51.
[Così] Allah compenserà ogni anima per ciò che si è meritata, ché in verità
Allah è rapido nel conto.
52. Questo è un messaggio per gli uomini, affinché siano avvertiti e sappiano che Egli è il Dio Unico e perché rammentino, i dotati di intelletto.