Sura XVI
An-Nahl
(Le Api)
Pre-Eg. n°70 a parte gli ultimi 3 vv. Di 128 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 68.
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
1.
Giunge l'ordine di Allah: non [cercate] di affrettarlo. Gloria a Lui! Egli è
ben più alto di ciò che Gli associano.
2.
Per ordine Suo scendono gli angeli con la Rivelazione*, su chi Egli vuole tra i
Suoi servi: “Ammonite [le genti] che non c'è altro dio all'infuori di Me.
TemeteMi dunque”.
*[“la
Rivelazione”: “rûhu” viene tradotto normalmente con il termine
“spirito” e può riferirsi allo spirito che Allah soffia nell'uomo al
momento della creazione (vedi XV, 29), oppure può designare l'Angelo Gabriele:
“Rûhu- 'l-quddus” (vedi nella stessa sura vers. 102 e anche, ad es.
II, 87, o XCVI, 4), ma il contesto di questo versetto inclina verso un
significato appunto simile a quello di “wahy”: rivelazione, ispirazione.
3.
Egli ha creato i cieli e la terra secondo verità. Egli è ben più alto di ciò
che Gli associano.
4.
Creò l'uomo da una goccia di sperma, ed eccolo manifesto oppositore.
5.
Creò le greggi da cui traete calore e altri vantaggi e di cui vi cibate.
6.
E come è bello per voi, quando le riconducete [all'ovile] e quando uscite al
pascolo.
7.
Trasportano i vostri pesi verso contrade che non potreste raggiungere, se non con grande fatica.
8.
E [vi ha dato] i cavalli, i muli e gli asini, perché li montiate e per
ornamento. E crea cose che voi non conoscete.
9.
Guidarvi sulla retta via è prerogativa di Allah, poiché altre [vie] se ne
allontanano. Se volesse vi guiderebbe tutti.
10.
Egli è Colui Che ha fatto scendere l'acqua dal cielo, bevanda per voi ed
erba pei pascoli.
11.
Per mezzo suo ha fatto germinare i cereali e l'olivo, le palme e le vigne e ogni
altro frutto. In verità in ciò vi è un segno per gente che sa riflettere.
12.
Vi ha messo a disposizione la notte e il giorno, il sole e la luna. Le stelle
sono sottomesse al Suo ordine. In verità in ciò vi sono segni per gente che
comprende.
13.
E ha creato per voi sulla terra tutte le cose, di diversi colori. In verità in
ciò vi è un segno per gente che ricorda.
14.
Egli è Colui Che vi ha messo a disposizione il mare, affinché possiate mangiare pesce freschissimo e trarne gioielli con i quali vi
adornate. Vedi la nave scivolarvi sopra, sciabordando, per condurvi alla ricerca della
Sua grazia, affinché Gli siate riconoscenti.
15.
Ha infisso sulla terra le montagne, affinché non oscilli sotto di voi e [ha disposto] fiumi e sentieri, affinché
non vi smarriate.
16.
E [ha stabilito] punti di riferimento: le stelle che vi fanno da guida.
17.
Colui che crea è forse uguale a chi non crea affatto? Non riflettete dunque?
18.
Se voleste contare i favori di Allah, non potreste enumerarli. In verità Allah
è perdonatore, misericordioso.
19.
Allah conosce quello che palesate e quello che celate.
20.
Coloro che essi invocano all'infuori di Allah, nulla creano, ché anzi loro
stessi sono creati.
21.
[Essi sono] morti e non vivi, e non sanno
affatto quando saranno resuscitati.
22.
Il vostro Allah è un Dio Unico. Coloro che non credono nell'altra vita hanno la
miscredenza nel cuore e sono tronfi d'orgoglio.
23.
Senza dubbio Allah conosce quello che celano e quello
che palesano. In verità [Egli] non ama quelli che sono tronfi d'orgoglio.
24.
Quando viene chiesto loro: “Cos'è quel che ha fatto scendere il vostro
Signore?”, rispondono: “Favole degli antichi”.
25.
Nel Giorno della Resurrezione, porteranno tutto il loro carico e pure una parte
di quello di coloro che, per ignoranza, sviarono.
26.
Coloro che li precedettero, già avevano tramato. Ma Allah ha scalzato le basi
stesse delle loro costruzioni, il tetto gli rovinò addosso e il castigo gli
venne da dove non lo aspettavano.
27.
Nel Giorno della Resurrezione li coprirà di abominio e dirà loro: “Dove sono
i Miei associati, a favore dei quali eravate in polemica?”. E quelli che
avranno ricevuto la scienza, diranno: “Oggi
ci saranno vergogna e sventura sui miscredenti,
28.
[quelli] che gli angeli [della morte] coglieranno ancora ingiusti verso se
stessi”. Allora faranno atto di sottomissione [dicendo]:
29.
Oltrepassate le porte dell'Inferno per rimanervi in perpetuo.
30.
Verrà chiesto a quelli che temevano Allah: “Cos'è quel che ha fatto scendere
il vostro Signore?”. Risponderanno: “Il bene più grande!”. Coloro che
fanno il bene avranno il bene in questa vita, ma la dimora dell'altra vita è
certo migliore! Quanto deliziosa sarà la dimora dei timorati;
31.
entreranno nei Giardini dell'Eden dove scorrono i ruscelli e avranno quello che
desidereranno. Così Allah compensa coloro che [Lo] temono,
32.
[coloro] che gli angeli coglieranno nella purezza, dicendo loro: “Pace su di voi! Entrate nel Paradiso, compenso per quel che
avete fatto”.
33.
Cosa aspettano quegli altri, se non che vengano gli angeli o giunga il Decreto
di Allah? Già agirono così coloro che li precedettero. Non è Allah che li ha
danneggiati, sono loro che hanno fatto torto a se stessi.
34.
Saranno colpiti dal male che avranno commesso e ciò di cui si burlavano li
avvolgerà.
35.
Dicono gli idolatri: “Se Allah avesse voluto, non avremmo adorato nulla oltre
a Lui, né noi, né i nostri avi e non
avremmo interdetto se non ciò che Egli ci ha proibito”*. Così agivano quelli
che vissero prima di loro. Ma che altro compito hanno i messaggeri, se non la chiara trasmissione del Messaggio?
*[“non
avremmo interdetto, se non ciò che Egli ci
ha proibito”: vedi, a proposito degli interdetti relativi agli animali e ai
raccolti nell'Arabia preislamica, IV, 119 e V, 103]
36.
Ad ogni comunità inviammo un profeta [che dicesse]: “Adorate Allah e fuggite
gli idoli!”. Allah guidò alcuni di essi e altri si persero, sviati.
Percorrete la terra e vedrete cosa accadde a coloro che accusarono di menzogna
[i messaggeri].
37.
Anche se brami dirigerli, sappi che Allah non guida gli sviati e non avranno
nessuno che li soccorrerà.
38.
Giurano su Allah, con il più solenne dei giuramenti: “Allah non risusciterà
il morto”. E invece sì! Vera promessa che Egli [si assume], ma la maggior
parte degli uomini nulla conosce;
39.
[promessa che realizzerà] per mostrar loro con chiarezza ciò a proposito di cui divergevano e affinché i miscredenti sappiano
di essere stati bugiardi 40.
Quando vogliamo una cosa, Ci basta dire “Sii!” ed essa è. 41.
Quanto a coloro che sono emigrati [per la causa di] Allah dopo aver subito la
persecuzione, daremo loro una bella dimora in questa vita*; ma il compenso
dell'altra vita è ben più grande. Se solo lo sapessero.
*[“daremo
loro una bella dimora in questa vita”: Allah (gloria a Lui l'Altissimo)
rassicura i musulmani che temevano, emigrando a Medina, di non riuscire a
trovare una sistemazione adeguata alle loro necessità. Per Sua volontà, il cuore dei loro fratelli medinesi si aprì alla generosità]
42.
Essi sono coloro che hanno sopportato con pazienza e confidato nel loro Signore.
43.
Prima di te non inviammo che uomini da Noi ispirati.
44.
[Li inviammo] con prove e con Salmi! E su di te abbiamo fatto scendere il
Monito, affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato e
affinché possano riflettervi.
45.
Coloro che tramavano crimini, sono forse al sicuro [dal fatto] che Allah li
faccia sprofondare nella terra o che giunga loro il castigo da dove non se lo
aspettano?
46.
O che li colpisca nel pieno dell'attività senza che possano respingerlo?
47.
O che li colpisca al culmine della disperazione?
48.
Non hanno visto che le ombre di tutto ciò che Allah ha creato, si allungano a
destra e a sinistra, prosternandosi umilmente
davanti a Lui?
49.
Si prosterna davanti ad Allah tutto ciò che c'è nei cieli, tutti gli animali
della terra e gli angeli che non sono affatto orgogliosi:
50.
temono il loro Signore che è al di sopra di loro e fanno ciò che è loro
ordinato.
51.
Allah dice: “Non adottate due divinità*.
*[Gli
arabi pagani distinguevano due classi di divinità: benefiche (Jibt) e malefiche
(Thaghût) e pertanto è probabile che l'espressione: “Non adottate due
divinità” sia da interpretare nel senso che l'Islàm esclude qualsiasi
tentazione dualista tendente a ipotizzare l'esistenza di due divinità, una del
bene e una del male e che considera i fatti del mondo come il risultato del
predominio ora dell'uno ora dell'altro]
52.
A Lui appartiene tutto ciò che c'è nei cieli e sulla terra, a Lui spetta il
culto sempiterno. Temerete altri che Allah?
53.
Tutto il bene di cui godete appartiene ad Allah; poi, quando vi tocca la
sventura, a Lui rivolgete i vostri lamenti angosciati.
54.
Quando poi l'allontana da voi, ecco che alcuni associano divinità al loro
Signore,
55.
disconoscendo quello che abbiamo dato loro.
56.
Attribuiscono parte di quello che abbiamo dato loro a esseri che neanche
conoscono. Per Allah, certamente vi sarà chiesto conto di ciò che avrete
inventato.
57.
Attribuiscono figlie ad Allah - Gloria a Lui! - e a loro stessi quello che più
desiderano*.
*[“figlie
ad Allah”: i commentatori affermano che sia
un'allusione a due tribù arabe, i Khuzâa e i Kinâma, i quali ritenevano che
gli angeli fossero appunto “figlie” di Allah]
58.
Quando si annuncia ad uno di loro la nascita di una figlia, il suo volto si
adombra e soffoca [in sé la sua ira]*.
*[Gli
arabi dell'epoca preislamica consideravano una vera disgrazia la nascita di una
femmina e arrivavano fino a seppellirla viva per liberarsene (vedi VI, 137-140).
Questo versetto e il successivo ben descrivono l'atteggiamento di questi pagani]
59.
Sfugge alla gente, per via della disgrazia che gli è stata annunciata: deve
tenerla nonostante la vergogna o seppellirla nella polvere?
60.
A quelli che non credono nell'altra vita si applica la metafora stessa del male,
mentre la metafora più elevata spetta ad Allah, Egli è l'Eccelso, il Saggio.
61.
Se Allah [volesse] punire [tutti] gli uomini delle loro colpe, non lascerebbe
alcun essere vivente sulla terra. Li rimanda fino al termine stabilito. Quando
poi giunge il termine, non potranno ritardarlo di un'ora, né anticiparlo.
62.
Attribuiscono ad Allah ciò che essi detestano e le loro lingue proferiscono
menzogna, quando dicono che avranno il meglio.
63.
Per Allah, certamente abbiamo inviato [messaggeri] alle comunità che ti hanno
preceduto, ma Satana abbellì [ai loro occhi] le azioni loro. Bene! Oggi egli è
il loro patrono, ma avranno doloroso castigo.
64.
Abbiamo fatto scendere il Libro su di te, affinché tu renda esplicito quello su
cui divergono [e affinché esso sia] guida e misericordia per coloro che
credono.
65.
Allah fa scendere l'acqua dal cielo e, suo
tramite, rivivifica la terra che già era
morta. Questo è certamente un segno per gente che ascolta.
66.
E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello
che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo
beve.
67.
[Pure] dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate bevanda inebriante e cibo
eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono.*
*[La
gran parte dei commentatori ritiene che il versetto sia da ricollegarsi alla
progressiva proibizione delle bevande (e delle sostanze) inebrianti sviluppata
in II, 19; IV, 43; V, 90]
68. Ed il tuo Signore ispirò alle api: “Dimorate nelle
montagne, negli alberi e negli edifici degli uomini.*
*[“negli
edifici degli uomini”: abbiamo tradotto in base all'interpretazione di Tabarî
(XIV, 139), un'altra ipotesi di comprensione è “in quello che [per voi]
costruiscono gli uomini”, cioè gli
alveari]
69.
Cibatevi di tutti i frutti e vivete nei sentieri che vi ha tracciato il vostro
Signore”. Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c'è
guarigione per gli uomini. Ecco un segno per gente che riflette.
70.
Allah vi ha creato, poi vi farà morire. Qualcuno di voi sarà condotto fino
all'età decrepita, tale che nulla sappia dopo aver saputo.
71.
Allah ha favorito alcuni di voi, al di sopra
di altri, nelle risorse materiali. Coloro che
sono stati favoriti, le divideranno forse con
i loro servi, sì da renderli [a loro]
uguali? Negherebbero a tal punto la benevolenza di Allah?
72.
Allah vi ha dato spose della vostra specie, e da loro vi ha dato figli e nipoti
e vi ha concesso le cose migliori. Crederanno al falso e disconosceranno la
benevolenza di Allah?
73.
Adorano all'infuori Allah, ciò che non procura loro alcun cibo, né dalla terra, né dal cielo e che non ha alcun potere?
74.
Non paragonate nulla ad Allah. Allah sa e voi non sapete.
75.
Allah vi propone la metafora di un servo, uno schiavo senza alcun potere, e di
un uomo al quale abbiamo dato risorse
notevoli e delle quali, in pubblico e in privato, fa elemosine. Sono forse
uguali?
76.
E Allah vi propone la metafora di due uomini: uno di loro è muto, buono a
nulla, a carico del suo padrone e ovunque lo si invii non combina niente di
buono. È forse uguale a chi comanda con giustizia [e cammina] sulla retta via?
77.
Appartiene ad Allah l'ignoto dei cieli e della terra; l'ordine relativo all'Ora
non sarà altro che un batter d'occhio o meno ancora.
78.
Allah vi fa uscire dai ventri delle vostre madri sprovvisti di ogni scienza e vi
dà udito, occhi e intelletto. Sarete riconoscenti?
79.
Non hanno visto gli uccelli sottomessi [ad Allah] nello spazio del cielo, dove
solo Allah li sostiene? In ciò sono segni per coloro che credono.
80.
Allah vi ha concesso riparo nelle vostre case, come vi ha concesso dimore fatte
con le pelli dei greggi, tende che vi sono leggere quando vi spostate e quando
posate il campo. Con la loro lana, il loro crine e il loro pelo [fabbricate]
suppellettili e oggetti di cui vi servite per un [certo] tempo.
81.
Con quel che ha creato, Allah vi ha dato l'ombra e ha fatto per voi rifugi nelle
montagne. Vi ha concesso vesti che vi proteggono dal calore e altre, che vi proteggono dalla vostra stessa violenza. Ha in tal modo completato la Sua
benevolenza su di voi, affinché siate sottomessi.
82.
Se poi volteranno le spalle, [sappi] che a te incombe [solo] l'obbligo della
comunicazione esplicita.
83.
Conoscono la benevolenza di Allah e poi la rinnegano.
84.
Il Giorno in cui susciteremo un testimone da ogni comunità, ai miscredenti non
sarà data la parola e non avranno nessuna scusa.
85.
E quando gli ingiusti vedranno il castigo, [esso] non verrà in nulla alleviato
e non avranno dilazione.
86.
Quando coloro che erano associatori vedranno quello che associavano [ad Allah],
diranno: “O Signor nostro, ecco le divinità che invocavamo all'infuori di
Te”. E questi replicheranno: “In verità siete bugiardi!”.
87.
In quel Giorno offriranno ad Allah la loro sottomissione e le loro invenzioni li
abbandoneranno.
88.
Quanto ai miscredenti che distolgono le genti dal sentiero di Allah,
aggiungeremo loro castigo su castigo, per la corruzione che hanno sparso.
89.
E il Giorno in cui susciteremo in ogni comunità un testimone scelto tra loro e
a carico loro, ti chiameremo [o Muhammad] come testimone nei loro
confronti. Abbiamo fatto scendere su di te il Libro, che spiegasse ogni cosa,
guida e misericordia e lieta novella per i musulmani.
90.
In verità Allah ha ordinato la giustizia e la benevolenza e la generosità nei
confronti dei parenti. Ha proibito la dissolutezza, ciò che è riprovevole e la
ribellione. Egli vi ammonisce, affinché ve
ne ricordiate.
91.
Obbedite al patto di Allah dopo che l'avete accettato e non mancate ai
giuramenti solenni che avete prestato, chiamando Allah garante contro voi
stessi. In verità Allah conosce il vostro agire.
92.
Non fate come colei* che disfaceva il suo filato dopo averlo torto a fatica,
facendo dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno, a seconda della prevalenza di un gruppo o di un altro. Così Allah vi mette alla
prova e nel Giorno della Resurrezione vi mostrerà ciò su cui eravate in
polemica.
*[Non
fate come colei”: secondo l'esegesi classica il brano si riferisce in
particolare ad una donna della Mecca, tale Saida al Asadya, malata di mente che
passava la vita a filare e disfare il risultato del suo lavoro]
93.
Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Invece, Egli travia chi vuole e guida chi vuole. Certamente sarete interrogati sul
vostro agire.
94.
Non fate dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno, ché altrimenti
scivolerebbero i vostri piedi, dopo che erano
stati saldi e proverete la sventura per aver allontanato [le genti] dal sentiero
di Allah. Subirete un castigo terribile.
95.
Non svendete a vil prezzo il patto con Allah.
96.
Quello che è presso di voi si esaurisce, mentre ciò che è presso Allah
rimane. Compenseremo coloro che sono stati costanti in ragione delle loro azioni
migliori.
97.
Daremo una vita eccellente a chiunque, maschio o femmina, sia credente e compia
il bene. Compenseremo quelli che sono stati costanti in ragione delle loro
azioni migliori.
98.
Quando leggi il Corano, cerca rifugio in Allah contro Satana il lapidato.
99.
Egli non ha alcun potere su quelli che credono e confidano nel loro Signore,
100.
ma ha potere solo su chi lo prende per patrono, su quelli che, per causa sua, diventano associatori.
101.
Quando sostituiamo un versetto con un altro* - e Allah ben conosce quello che fa
scendere - dicono: “Non sei che un impostore”. La maggior parte di loro
nulla conosce.
*[Nella
graduale rivelazione del Corano alcuni versetti sono stati abrogati (mansûkh)
per ordine di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) e sostituiti con altri (nasîkh).
Come è noto il Corano è sceso in ventitré anni in base alle necessità della
comunità islamica che si stava formando. In questo contesto Allah (gloria a Lui
l'Altissimo) volle che alcuni versetti (per lo più relativi a questioni
legale-istituzionali e mai dottrinali) diventassero caduchi e li sostituì con
altri. Dopo la conclusione della Rivelazione il testo coranico assunse quelle
caratteristiche di immutabilità che costituiscono uno dei suoi miracoli. La
questione dell'abrogante e dell'abrogato è stata sfruttata dai detrattori
dell'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) per accusarlo di
falsificazione (vedi anche II, 106)]
102.
Di': “Lo ha fatto scendere lo Spirito Puro* con la verità [inviata] dal tuo
Signore, per rafforzare coloro che credono, come guida e buona novella per i
musulmani”.
[“Lo
ha fatto scendere con lo Spirito Puro”: l'angelo Gabriele (pace su di lui) è
stato il latore del Corano, il tramite tra Allah (gloria a Lui l'Altissimo) e il
Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui). Vedi anche nota al vers. 2 della
stessa sura]
103.
Sappiamo bene che essi dicono: “C'è un qualche uomo che lo istruisce”, ma
colui a cui pensano parla una lingua straniera, mentre questa è lingua araba
pura.*
*[I
pagani della Mecca non potevano capacitarsi del fatto che Muhammad (pace
e benedizioni su di lui) potesse essere l'autore di tanta grandezza culturale e
poetica. La loro miscredenza escludeva a priori la reale provenienza divina del
Corano e quindi tendevano ad attribuirlo a qualcuno che stesse dietro le quinte,
un ispiratore occulto e possibilmente straniero, per accreditare l'estraneità del messaggio rispetto alla città e alla sua
cultura. Molti dei primi convertiti, che non godevano di potenti protezioni
tribali, furono torturati nel tentativo di ottenere una loro confessione in tal
senso]
104.
In verità Allah non guida coloro che non credono ai Suoi segni.
105.
I soli ad inventare menzogne sono quelli che non credono ai segni di Allah: essi
sono i bugiardi.
106.
Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto - eccetto colui che ne sia
costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore - e a chi si lascia entrare
in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo
terribile.
107.
Ciò, perché preferirono questa vita
all'altra.
108.
Ecco coloro cui Allah ha sigillato i cuori, l'udito e la vista.
109.
Senza alcun dubbio, nell'altra vita saranno i perdenti.
110.
Ma in verità, il tuo Signore è perdonatore
e misericordioso nei confronti di coloro che sono emigrati dopo aver subìto la
persecuzione e quindi hanno lottato e hanno resistito [per la Sua Causa].
111.
Il Giorno in cui ogni anima verrà a difendere se stessa, in cui ogni anima sarà
compensata per quello che avrà operato, nessuno subirà ingiustizia.
112.
Allah vi propone la metafora di una città*: viveva in pace e
sicurezza, da ogni parte le venivano approvvigionamenti. Poi rinnegò i favori
di Allah e Allah le fece provare la fame e la paura, [punizione] per quello che
avevano fatto.
*[La
Mecca, che negli anni successivi all'Egira del Profeta (pace e benedizioni su di
lui) subì periodi di terribile carestia (vedi anche successivo vers. 113)]
113.
Giunse loro un Messaggero della loro gente, ma lo trattarono da bugiardo. Li
colse dunque il castigo, poiché erano ingiusti.
114.
Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e rendeteGli grazie
della Sua benevolenza, se è Lui che adorate.
115.
[Allah] vi ha proibito la carogna, il sangue e la carne di maiale e l'animale
sul quale sia stato invocato altro nome, che
quello di Allah. Quanto a colui che vi sia costretto senza essere né ribelle, né trasgressore, in verità Allah è perdonatore, misericordioso.
116.
Non proferite dunque stravaganti invenzioni delle vostre lingue dicendo:
“Questo è lecito e questo illecito” e mentendo contro Allah. Coloro che
inventano menzogne contro Allah non avranno alcun successo.
117.
Avranno godimento effimero e poi un castigo doloroso.
118.
Proibimmo a quelli che seguirono il giudaismo, ciò di cui già ti dicemmo.* Non siamo stati Noi ad essere ingiusti verso di
loro, essi stessi lo furono.
*[Vedi
VI, 146]
119.
In verità il tuo Signore è perdonatore e misericordioso nei confronti di
quelli che commisero il male per ignoranza e poi si pentirono e si corressero.
120.
In verità Abramo fu un modello, obbediente ad Allah e sincero: egli non era
affatto un politeista,
121.
era riconoscente ad Allah per i Suoi favori. Allah lo scelse, lo guidò sulla
retta via.
122.
Gli abbiamo dato il bene in questa vita e nell'altra sarà certamente tra i
giusti.
123.
Quindi ti rivelammo: “Segui con sincerità la religione di Abramo: egli non
era affatto un associatore”.
124.
In verità il Sabato fu istituito solo per coloro che divergevano in proposito.
Nel Giorno della Resurrezione il tuo Signore giudicherà tra di loro in merito
alle loro divergenze.
125.
Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti
con loro nella maniera migliore. In verità il tuo Signore conosce meglio [di
ogni altro] chi si allontana dal Suo sentiero e conosce meglio [di ogni altro]
coloro che sono ben guidati.
126.
Se punite, fatelo nella misura del torto subìto. Se sopporterete con pazienza,
ciò sarà [ancora] meglio per coloro che sono stati pazienti.*
*[Secondo l'esegesi questo versetto scese dopo la
battaglia di Uhud in cui lo zio paterno dell'Inviato di Allah Hamza
ibn Abdel Muttalib, fu ucciso e orrendamente mutilato. In
quell'occasione, travolto dal dolore, Muhammad
(pace e benedizioni su di lui) giurò che si sarebbe vendicato infliggendo la
stessa mutilazione a settanta idolatri. Il versetto scese per dargli la misura
accettabile della vendetta. In seguito non perse occasione di raccomandare ai
suoi compagni e a tutti i credenti la moderazione e il perdono.
127.
Sii paziente! La tua pazienza [non viene da altri] se non da Allah. Non ti
affliggere per loro e non farti angosciare dalle loro trame.
128.
In verità Allah è con coloro che Lo temono e con coloro che fanno il bene.