2.
Aîn, Sîn, Qâf.
3.
Ciò in quanto Allah, l'Eccelso, il Saggio rivela a te e a coloro che ti
precedettero.
4.
[Appartiene] a Lui tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla
terra. Egli è l'Altissimo, il Sublime.
5.
Quasi sprofondano i cieli, gli uni sugli altri, quando gli angeli glorificano il
loro Signore, Lo lodano e implorano perdono per coloro che sono sulla terra. In
verità Allah è il Perdonatore, il Misericordioso.
6.
Allah osserva coloro che si sono presi patroni all'infuori di Lui. Tu non sei
responsabile di loro.
7.
In tal modo Ti abbiamo rivelato un Corano arabo, affinché tu ammonisca la Madre
delle città* e coloro che [le abitano] attorno, e a finché tu avverta del
Giorno della Riunione**, sul quale non c'è dubbio alcuno: una parte [di loro]
sarà nel Giardino, un'altra parte nella Fiamma.
*[“la Madre delle città”: la Mecca. In questo caso “Madre” indica l'eccellenza che Allah ha conferito a questa città. La Mecca si trova nel luogo che, secondo la tradizione, fu il primo da cui si ritirarono le acque dopo il diluvio, luogo in cui Allah (gloria a Lui l'Altissimo) volle che fosse innalzata la Sua Casa su questa terra, la Santa Ka’ba, facendone l'orientazione dell'orazione rituale dei musulmani e la meta del pellegrinaggio. Al tempo dell'Egira, l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) rivolse lo sguardo alla sua città che era stato costretto ad abbandonare e disse: “Giuro che sei la migliore delle terre di Allah e la più amata, e se non fosse la mia gente ad esiliarmi da te non ti avrei mai lasciato”. La dottrina islamica afferma che La Mecca costituisce il cuore del mondo e pertanto l'espressione coranica “... affinché tu ammonisca la Madre delle città e coloro che [le abitano] attorno” equivale a indicare “tutto il mondo”, come nell'espressione latina “urbi et orbi” (che si riferisce a Roma e all'intero pianeta)]
**[“Giorno
della Riunione”: uno dei nomi appellativi del Giorno del Giudizio]
8.
Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto [degli uomini] un'unica comunità. Ma Egli
lascia entrare chi vuole nella Sua misericordia. Gli ingiusti non avranno né
patrono né alleato.
9.
Prenderanno forse patroni all'infuori di Lui? Allah, Egli è il solo patrono.
Colui Che ridà la vita ai morti, Egli è l'Onnipotente.
10.
Su tutte le vostre controversie, il giudizio [appartiene] ad Allah.
Questi è Allah, il mio Signore: a lui mi affido e a Lui mi volgo
pentito.
11.
È il Creatore dei cieli e della terra. Da voi stessi ha tratto le vostre spose,
e [vi ha dato] il bestiame a coppie. Così vi moltiplica. Niente è simile a
Lui. Egli è l'Audiente, Colui Che tutto osserva.
12.
[Appartengono] a Lui le chiavi dei cieli e della terra. Elargisce generosamente
a chi vuole e a chi vuole lesina. In verità Egli è onnisciente.
13.
[Egli] ha stabilito per voi, nella religione, la stessa via che aveva
raccomandato a Noè, quella che riveliamo a Te, [o Muhammad,] e che
imponemmo ad Abramo, a Mosè e a Gesù: “Assolvete al culto e non fatene
motivo di divisione”. Ciò a cui li inviti è invero gravoso per gli
associatori: Allah sceglie e avvicina a Sé chi vuole e a Sé guida chi Gli si
rivolge [pentito].
14.
Non si divisero, opponendosi gli uni agli altri, se non dopo che giunse loro la
conoscenza [della Verità]. Se non fosse per una precedente Parola del tuo
Signore, già sarebbe stato deciso tra loro. In verità coloro che ricevettero
la Scrittura dopo di loro, sono immersi nel dubbio in proposito.
15.
Invitali dunque [alla fede], procedi con rettitudine come ti è stato ordinato e
non seguire le loro passioni. Di': “Credo in tutta la Scrittura che Allah ha
rivelato. Mi è stato ordinato di giudicare con equità tra voi. Allah è il
nostro Signore e il vostro Signore. A noi le nostre azioni, a voi le vostre.
Nessuna polemica tra noi e voi. Ci riunirà Allah e verso Lui è la meta
[ultima]”.
16.
Coloro che polemizzano a proposito di Allah, dopo che già è stato risposto* al
suo appello, hanno argomenti che non hanno alcun valore presso Allah. Su di loro
[si abbatterà] la [Sua] collera e avranno un severo castigo.
*[“dopo
che già è stato risposto”: dopo che i credenti hanno accettato il
messaggio recato da Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e hanno dato prova
di lealtà nei confronti di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) e del Suo Inviato]
17.
Allah è Colui Che ha rivelato secondo verità il Libro e la Bilancia. Chi ti
potrà rendere edotto?* Forse l'Ora è vicina.
*[“Chi
ti potrà rendere edotto”, all'infuori di Allah]
18.
Vogliono affrettarne la venuta coloro che non credono in essa, mentre i credenti
sono intimoriti, sapendo che è verità. Coloro che polemizzano sull'Ora sono in
evidente errore.
19.
Allah è dolce con i Suoi servi e concede a chi vuole. Egli è il Forte,
l'Eccelso.
20.
A chi avrà voluto arare [il campo del]l'altra vita, accresceremo la sua aratura
mentre a chi avrà voluto arare [il campo di] questa vita, concederemo una parte
[dei frutti], ma non avrà parte alcuna dell'altra vita.
21.
Hanno forse associati che, a proposito della religione, abbiano stabilito per
loro una via che Allah non ha consentito? Se non fosse stata presa la Decisione
finale, già sarebbe stato giudicato tra loro! Gli ingiusti avranno doloroso
castigo.
22.
Vedrai gli ingiusti impauriti di ciò che avranno meritato e che ricadrà su di
loro. Coloro che credono e compiono il bene, saranno nei prati del Giardino e
avranno tutto ciò che vorranno presso il loro Signore. Questa è grazia grande!
23.
Questa è la [buona] novella che Allah dà ai Suoi servi che credono e compiono
il bene. Di': “Non vi chiedo alcuna ricompensa, oltre all'amore per i
parenti”. A chi compie una buona azione, Noi daremo qualcosa di migliore. In
verità Allah è perdonatore, riconoscente.
24.
Diranno invece: “Ha inventato menzogne contro Allah”. Se Allah volesse,
sigillerebbe il tuo cuore. Con le Sue parole Allah cancella il falso e realizza
la verità. Egli conosce quello che nascondono i petti.
25.
Egli è Colui Che accoglie il pentimento dei Suoi servi, perdona i loro peccati
e conosce quello che fate.
26.
Esaudisce coloro che credono e compiono il bene e li accresce della Sua grazia.
I miscredenti avranno severo castigo.
27.
Se Allah avesse dato abbondanza di ricchezze ai Suoi servi, si sarebbero
ribellati sulla terra. Elargisce invece ciò che vuole, con misura. Egli è ben
informato sui Suoi servi e li osserva.
28.
Egli è Colui Che fa scendere la pioggia, quando già se ne dispera; così
diffonde la Sua misericordia. È il Patrono, il Degno di lode.
29.
Fra i Suoi segni vi è la creazione dei cieli e della terra e degli esseri
viventi che vi ha sparso; Egli è in grado di riunire tutti quando Lo vorrà.
30.
Qualunque sventura vi colpisca, sarà conseguenza di quello che avranno fatto le
vostre mani, ma [Allah] molto perdona.
31.
Non potrete opporvi [alla Sua potenza] sulla terra e, all'infuori di Allah, non
avrete né patrono, né alleato.
32.
Fra i Suoi segni vi sono le navi, [salde] come montagne sul mare.
33.
Se vuole, calma i venti ed ecco che stanno immobili sulla superficie [marina].
In verità in ciò vi sono segni per tutti i pazienti e i riconoscenti.
34.
Oppure le annienta per quel che si meritarono; ma Egli molto perdona.
35.
Coloro che polemizzano sui Nostri segni, sappiano di non avere nessuna via
d'uscita.
36.
Tutto ciò che vi è stato concesso non è che godimento effimero di questa
vita, mentre quel che è presso Allah è migliore e duraturo; [lo avranno]
coloro che credono e confidano nel loro Signore,
37.
coloro che evitano i peccati più gravi e le turpitudini e che perdonano quando
si adirano,
38.
coloro che rispondono al loro Signore, assolvono all'orazione, si consultano
vicendevolmente su quel che li concerne e sono generosi di ciò che Noi abbiamo
concesso loro;
39.
coloro che si difendono quando sono vittime dell'ingiustizia.
40.
La sanzione di un torto è un male corrispondente, ma chi perdona e si
riconcilia, avrà in Allah il suo compenso. In verità Egli non ama gli
ingiusti.
41.
Chi si difende per aver subito un torto non incorre in nessuna sanzione.
42.
Non c'è sanzione se non contro coloro che sono ingiusti con gli uomini e, senza
ragione, spargono la corruzione sulla terra: essi avranno doloroso castigo.
43.
Quanto invece a chi è paziente e indulgente, questa è davvero la miglior
disposizione.
44.
Colui che Allah svia, non avrà oltre a Lui patrono alcuno. Vedrai gli ingiusti
che, alla vista del castigo, grideranno: “C'è un modo per ritornare?”.
45.
Li vedrai, ad esso esposti, umiliati e impotenti, lanciarsi sguardi furtivi,
mentre i credenti diranno: “In verità, coloro che avranno causato la loro
rovina e quella delle loro famiglie, nel Giorno della Resurrezione saranno i
perdenti”. In verità gli ingiusti avranno duraturo castigo.
46.
Non avranno patroni che li aiuteranno contro Allah. Colui che Allah svia non ha
nessuna via [di salvezza].
47.
Rispondete al vostro Signore, prima che venga un Giorno il cui termine Allah non
differirà. In quel Giorno non avrete rifugio e non potrete negare alcunché.
48.
Se volgono le spalle, [sappi] che non ti inviammo loro affinché li custodissi:
tu devi solo trasmettere [il messaggio]. Quando facciamo gustare all'uomo una
misericordia che proviene da Noi, egli se ne rallegra; se lo coglie invece una
sventura, per ciò che le sue mani hanno commesso, subito l'uomo diventa
ingrato.
49.
Appartiene ad Allah la sovranità dei cieli e della terra. Egli crea quello che
vuole. Concede femmine a chi vuole e, a chi vuole, maschi;
50.
oppure concede maschi e femmine insieme e rende sterile chi vuole. In verità
Egli è il Sapiente, il Potente.
51.
Non è dato all'uomo che Allah gli parli, se non per ispirazione o da dietro un
velo, o inviando un messaggero che gli riveli, con il Suo permesso, quel che
Egli vuole*. Egli è altissimo, saggio.
*[In
questo versetto vengono indicati tre modi con cui Allah (gloria a Lui
l'Altissimo) comunica con gli uomini che ha innalzato alla dignità di Suoi
profeti o messaggeri. In primo luogo “l'ispirazione” che comunica
direttamente allo spirito dell'uomo e alla sua mente senza altro fenomeno
sensibile, poi “da dietro un velo” (la stessa espressione che abbiamo
tradotto “da dietro una cortina”, cfr. XXXIII, 53) ed è ad esempio il caso
della prima rivelazione di Allah a Mosè (vedi sura XXVII, 8; XXIX, 32) o
“inviando un messaggero”, cioè un Angelo, come avvenne per la rivelazione
fatta scendere su Muhammad nella grotta di Hira e in molti altri casi (gli
Angeli inviati ad Abramo e poi a Lot, ecc.)]
52.
Ed è così che ti abbiamo rivelato uno spirito [che procede] dal Nostro ordine.
Tu non conoscevi né la Scrittura, né la
fede. Ne abbiamo fatto una luce per mezzo della quale guidiamo chi vogliamo, tra
i Nostri servi. In verità tu guiderai sulla retta via,
53.
la via di Allah, Colui Cui appartiene tutto quel che è nei cieli e sulla terra.
Sì, ritornano ad Allah tutte le cose.