Il termine “fath” che traduciamo con “vittoria”, significa fondamentalmente “apertura di qualcosa che era chiuso”.
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
*[Nel
primo versetto di questa sura Allah (gloria a Lui l'Altissimo) si rivolge al Suo
Inviato (pace e benedizioni su di lui) annunciandogli una grande vittoria:
secondo la maggior parte degli esegeti si tratta di un riferimento esplicito al
patto di Hudaybiya stipulato con i Quraysh nel VI anno dall'Egira (628 d.C.).
L'accordo aveva suscitato reazioni di sconcerto e delusione tra i musulmani che
videro svanire la possibilità di recarsi in quell'anno alla Mecca per assolvere
ai riti dell'Umra (il piccolo pellegrinaggio).In quell'occasione l'Inviato di
Allah (pace e benedizioni su di lui) ricevette una rivelazione in base alla
quale chiamò i suoi compagni a rinnovargli il patto di obbedienza (vedi vers.
18 della sura). In tal modo riuscì a rinsaldare la comunità e corroborarne la
fede nel disegno divino di cui era strumento.Nei due anni che seguirono i
musulmani attaccarono e conquistarono l'oasi di Khaybar eliminando un focolaio
di eversione antislamica, assolsero trionfalmente all'Umra, e conquistarono La
Mecca mettendo al bando l'idolatria.
2.
affinché Allah ti perdoni le tue colpe passate e future*, perfezioni su
di te il Suo favore e ti guidi sulla retta via;
*[L'Inviato di Allah (pace e
benedizioni su di lui) è lo strumento precipuo della volontà di Allah (gloria
a Lui l'Altissimo): i suoi “errori” sono occasioni di rivelazione o di
riflessione critica da parte dei credenti sui loro stessi comportamenti. La
personalità di Muhammad che già era cristallina negli anni precedenti la sua
missione, venne illuminata dalla rivelazione al punto che, come disse sua moglie
Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) “egli era un Corano vivente”.]
3.
e affinché Allah ti presti ausilio possente.
4.
Egli è Colui Che ha fatto scendere la Pace nel cuore dei credenti, affinché
possano accrescere la loro fede: [appartengono] ad Allah le armate dei cieli e
della terra, Allah è sapiente, saggio.
5.
[Lo ha fatto] per far entrare i credenti e le credenti nei Giardini in cui
scorrono i ruscelli, dove rimarranno in perpetuo, per mondarli dei loro peccati
- questo è successo enorme presso Allah -
6.
e per castigare gli ipocriti e le ipocrite, gli associatori e le associatrici
che hanno cattiva opinione di Allah. Che la sventura si abbatta su di loro!
Allah è adirato contro di loro, li ha maledetti e ha preparato per loro
l'Inferno: qual triste avvenire!
7.
[Appartengono] ad Allah le armate dei cieli e della terra, Allah è eccelso,
saggio.
8.
In verità ti abbiamo mandato come testimone, nunzio e ammonitore,
9.
affinché crediate in Allah e nel Suo Messaggero e affinché Lo assistiate, Lo
onoriate e Gli rendiate gloria al mattino e alla sera.
10.
In verità coloro che prestano giuramento [di fedeltà], è ad Allah che lo
prestano: la mano di Allah è sopra le loro mani.
11.
Quei beduini che sono rimasti indietro* ti diranno: “Ci hanno trattenuto i
nostri beni e le nostre famiglie: chiedi perdono per noi”. Con le loro lingue
pronunciano cose che non sono nei loro cuori.
*[“Quei
beduini”: il versetto si riferisce ai beduini delle tribù Juhayna, Muzayna,
Aslam e Ghifâr, che avevano stipulato un accordo con l'Inviato di Allah (pace e
benedizioni su di lui). Quando Muhammad decise di assolvere al pellegrinaggio
(vedi nota 2) si defilarono temendo uno scontro con i Quraysh, accampando miseri
pretesti (Tabarî XXVI, 77).]
Di':
“Chi mai potrà [intervenire] in vostro favore di fronte ad Allah, che Egli
voglia per voi un male o un bene? Sì, Allah è ben informato di quello che
fate”.
12.
Pensavate anzi che il Messaggero e i credenti non sarebbero mai più tornati
alla loro famiglia. Questa convinzione è parsa bella ai vostri cuori e avete
concepito un cattivo pensiero: foste gente perduta.
13.
Abbiamo preparato la Fiamma per i miscredenti, per coloro che non credono in
Allah e nel Suo Inviato.
14.
[Appartiene] ad Allah la sovranità sui cieli e sulla terra. Egli perdona chi
vuole e castiga chi vuole. Allah è perdonatore, misericordioso.
15.
Coloro che sono rimasti indietro, quando vi metterete in marcia per impadronirvi
di un bottino, diranno: “Lasciate che vi seguiamo”.
Vorrebbero
cambiare la Parola di Allah. Di': “Giammai ci seguirete: Allah ha detto così
in precedenza”. Diranno: “Siete gelosi di noi”. Sono loro invece a capire
ben poco.
16.
Di' a quei beduini che sono rimasti indietro: “Presto sarete chiamati [a
combattere] contro gente di grande valore: dovrete combatterli finché non si
sottomettono. Se obbedirete, Allah vi darà una bella ricompensa; se invece
volgerete le spalle come già le avete voltate, vi punirà con un doloroso
castigo”.
17.
Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato. Quanto a
chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, Allah lo introdurrà nei Giardini in
cui scorrono i ruscelli. Quanto invece a chi volgerà le spalle, Egli lo punirà
con un doloroso castigo.
18.
Già Allah si è compiaciuto dei credenti quando ti
giurarono [fedeltà] sotto l'albero*. Sapeva quello che c'era nei loro cuori e
fece scendere su di loro la Pace: li ha ricompensati con un'imminente vittoria .
*
[ Allusione
all'albero sotto il quale i musulmani, a Hudaybiya, rinnovarono la loro fedeltà
all'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ]
19.
e con l'abbondante bottino che raccoglieranno. Allah è eccelso, saggio.
20.
Allah vi promette l'abbondante bottino che raccoglierete, ha propiziato questa
[tregua] e ha trattenuto le mani di [quegli] uomini, affinché questo sia un
segno per i credenti e per guidarvi sulla Retta via.
21.
[Vi ha promesso] altre [vittorie] che allora non erano alla vostra portata, ma
Allah li ha soverchiati*. Allah è onnipotente.
*[La
presa della Mecca, in primo luogo, e in generale la sfolgorante serie di
vittorie militari che condussero i musulmani a conquistare tutto il Nord Africa
e la Persia.]
22.
Se coloro che non credono vi combattono, certo volgeranno le spalle e non
troveranno nessun alleato, nessun soccorritore.
23.
Già questa fu la consuetudine di Allah e non troverai mai cambiamento nella
consuetudine di Allah.
24.
Egli è Colui Che nella valle della Mecca ha trattenuto da voi le loro mani e da
loro le vostre, dopo avervi concesso la supremazia.
25.
Sono i miscredenti che hanno ostruito la via [per raggiungere] la Santa Moschea
e hanno impedito che le vittime sacrificali giungessero al luogo del sacrificio.
Se non ci fossero stati uomini credenti e donne credenti che voi non conoscevate
e che avreste potuto calpestar inconsapevolmente, rendendovi così colpevoli di
una guerra contro di loro...
26.
E quando i miscredenti riempirono di furore i loro cuori, il furore
dell'ignoranza, Allah fece scendere la Sua Pace sul Suo Messaggero e sui
credenti e li volse all'espressione del timore [di Allah], di cui erano più
degni e più vicini. Allah conosce tutte le cose.
*[“il
furore dell'ignoranza”: “jâhilya”, l'ignoranza preislamica. Il versetto
allude all'insolenza con la quale i rappresentanti dei Quraysh trattarono
l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) nella fase conclusiva del
trattato di Hudaybiya. Non accettarono che il documento iniziasse con la basmala
(In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso) e neppure che Muhammad
si qualificasse come Inviato di Allah.]
27.
Allah mostrerà la veridicità della visione [concessa] al Suo Messaggero: se
Allah vuole, entrerete in sicurezza nella Santa Moschea, le teste rasate [o] i
capelli accorciati*, senza più avere timore alcuno. Egli conosce
quello che voi non conoscete e già ha decretato oltre a ciò una prossima
vittoria.
*[ La rasatura del capo o il taglio di (almeno) una
ciocca di capelli fanno parte dei riti conclusivi del pellegrinaggio e sono il
segno del ritorno allo stato profano.]
28.
Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della
verità, per farla prevalere su ogni altra religione.
29.
Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i
miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi,
bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Il loro segno è, sui loro
volti, la traccia della prosternazione: ecco l'immagine che ne dà di loro la
Torâh. L'immagine che invece ne dà il Vangelo è quella di un seme che fa
uscire il suo germoglio, poi lo rafforza e lo ingrossa, ed esso si erge sul suo
stelo nell'ammirazione dei seminatori. Tramite loro Allah fa corrucciare i
miscredenti. Allah promette perdono e immensa ricompensa a coloro che credono e
compiono il bene.