Sura V
Al-Mâ'ida
(La
Tavola Imbandita)
Post-Eg. n°112 , di 120 versetti
Il nome della sura deriva dal vers. 112
L'esegesi
ritiene che questa sura sia una delle ultime ad essere state rivelate e in essa
è certamente compreso l'ultimo versetto che ricevette l'Inviato di Allah (pace
e benedizioni su di lui).
In nome di Allah, il Compassionevole, il
Misericordioso.
1.
O voi che credete, rispettate gli impegni. Vi sono permessi gli animali dei
greggi, eccetto quello che vi reciteremo. Non cacciate quando siete in stato di
sacralizzazione.* Allah comanda quello che vuole.
*[“in
stato di sacralizzazione”: “al'ihrâm” per il pellegrinaggio o la
visita ai luoghi sacri]
2.
O voi che credete, non profanate i simboli di Allah, né il mese sacro, né
l'offerta sacrificale, né le ghirlande, né quelli che si dirigono verso la
Sacra Casa bramando la grazia e il compiacimento del loro Signore. Dopo che vi
sarete desacralizzati, potrete cacciare liberamente. E non vi spinga alla
trasgressione, l'odio per quelli che vi hanno scacciato dalla Sacra Moschea.
Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella
trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo.*
*[
Il versetto invita i credenti ad un corretto atteggiamento nei confronti di
tutto il rito del pellegrinaggio, che deve essere eseguito puntualmente e
completamente. I mesi sacri sono quelli che già in periodo preislamico erano
considerati periodi di tregua generale: Dhû 'l-Qida, Dhû 'l-Hijjà, Muharram
e Rajab. I pellegrini portavano con loro gli animali da sacrificare al termine
del rito e li ornavano con ghirlande di fiori o di foglie per dichiarare la loro
funzione e proteggerli da qualsiasi razzia. Anche le persone dei pellegrini
godevano della particolare protezione che emanava dal rito: il Profeta (pace e
benedizioni su di lui) vietò ai musulmani di vendicarsi nei confronti di un
certo Hutam che si era reso colpevole di furto nei loro confronti]
3.
Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui
sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l'animale soffocato, quello
ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, incornato o quello che sia
stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l'abbiate sgozzato [prima
della morte] e quello che sia stato immolato su altari [idolatrici] e anche [vi
è stato vietato] tirare a sorte con le freccette. Tutto ciò è iniquo. Oggi i
miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vostra religione: non
temeteli dunque, ma temete Me.
Oggi
ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi
è piaciuto darvi per religione l'Islàm.
Se
qualcuno si trovasse nel bisogno della fame, senza l'intenzione di peccare,
ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.
4.
Ti chiederanno quello che è loro permesso. Di': “Vi sono permesse tutte le
cose buone e quello che cacceranno gli animali che avete addestrato per la
caccia, nel modo che Allah vi ha insegnato.
Mangiate dunque quello che cacciano per voi e menzionatevi il nome di Allah”.
Temete
Allah. In verità Allah è rapido al conto.
5.
“Oggi vi sono permesse le cose buone e vi è lecito anche il cibo di coloro ai
quali è stata data la Scrittura, e il vostro cibo è lecito a loro. [Vi sono
inoltre lecite] le donne credenti e caste, le donne caste di quelli cui fu data
la Scrittura prima di voi, versando il dono nuziale - sposandole, non come
debosciati libertini! Coloro che sono miscredenti vanificano le opere loro e
nell'altra vita saranno tra i perdenti.”
6.
O voi che credete! Quando vi levate per la preghiera, lavatevi il volto, le mani
[e gli avambracci] fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate
i piedi fino alle caviglie. Se siete in stato di impurità, purificatevi. Se
siete malati o in viaggio o uscendo da una latrina o dopo aver accostato le
donne non trovate acqua, fate la lustrazione con terra pulita, passandola sul
volto e sugli avambracci.*
*[vedi
note a IV, 43]
7.
Ricordate i benefici che Allah vi ha concessi e il Patto che stringeste con Lui,
quando diceste: “Abbiamo sentito e obbediamo”. Temete Allah.
Egli
conosce quello che è nei cuori.
8.
O voi che credete, siate testimoni sinceri davanti ad Allah, secondo giustizia. Non vi spinga all'iniquità l'odio per un certo popolo. Siate
equi: l'equità è consona alla devozione.
Temete
Allah. Allah è ben informato su quello che fate.
9.
Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene, il perdono e
un'immensa ricompensa.
10.
Quelli che sono miscredenti e tacciano di menzogna i segni Nostri, sono i
compagni della Fornace.
11.
O voi che credete, ricordate i benefici che Allah vi ha concesso, il giorno che
una fazione voleva alzare le mani contro di voi ed Egli arrestò le mani loro.
Temete Allah. Confidino in Allah i credenti!
12.
Allah accettò il Patto dei Figli di Israele e suscitò da loro dodici capi.
Allah disse: “Sarò con voi, purché eseguiate l'orazione e paghiate la decima
e crediate nei Miei Messaggeri, li onoriate e facciate un bel prestito ad Allah.
Allora cancellerò i vostri peccati e vi farò entrare nei Giardini dove
scorrono i ruscelli. Chi di voi, dopo tutto ciò, sarà miscredente, si
allontana dalla retta via”.
13.
Ma essi ruppero l'alleanza e Noi li maledicemmo e indurimmo i loro cuori:
stravolgono il senso delle parole e dimenticano gran parte di quello che è
stato loro rivelato. Non cesserai di scoprire tradimenti da parte loro, eccetto
alcuni. Sii indulgente con loro e dimentica. Allah ama i magnanimi.
14.
Con coloro che dicono: “Siamo cristiani”, stipulammo un Patto. Ma
dimenticarono una parte di quello che era stato loro ricordato. Suscitammo tra
loro odio e inimicizia fino al Giorno della Resurrezione. Presto Allah li renderà
edotti su quello che facevano.
15.
O gente della Scrittura, ora è giunto a voi il Nostro Messaggero, per spiegarvi
molte cose della Scrittura che voi nascondevate e per abrogarne molte altre! Una
Luce e un Libro chiaro vi son giunti da Allah.
16.
Con essi Allah guida sulla via della salvezza quelli che tendono al Suo
compiacimento. Dalle tenebre li trae alla luce, per volontà Sua li guida sulla
retta via.
17.
Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “Allah è il Messia figlio di
Maria”. Di': “Chi potrebbe opporsi ad Allah, se Egli volesse far perire il
Messia figlio di Maria, insieme con sua madre e a tutti quelli che sono sulla
terra? Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli, sulla terra e su tutto
quello che vi è frammezzo!”. Egli crea quello che vuole, Allah è
onnipotente.
18.
Giudei e nazareni dicono: “Siamo figli di Allah ed i suoi prediletti”. Di':
“Perché allora vi castiga per i vostri peccati? Sì, non siete che uomini
come altri, che Lui ha creato. Egli perdona a
chi vuole e castiga chi vuole. Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli e
sulla terra e su quello che vi è frammezzo. A Lui farete ritorno”.
19.
O gente della Scrittura, il Nostro Messaggero vi è giunto dopo un'interruzione
[nella successione] dei Profeti, affinché non diciate: “Non ci è giunto
nunzio né ammonitore”. Ecco che vi è giunto un nunzio e un ammonitore! Allah
è onnipotente.
20.
E quando Mosè disse al suo popolo: “O popol mio! Ricordate la grazia di Allah
su di voi, quando ha scelto tra voi i
Profeti! E fece di voi dei re e vi diede quello che non aveva mai dato a nessun
popolo al mondo.
21.
O popol mio, entrate nella terra santa che Allah vi ha destinata e non volgete
le spalle: vi ritrovereste perdenti”.
22.
Dissero: “O Mosè, essa è abitata da un popolo di tiranni. Noi non vi
entreremo finché essi non siano usciti. Se escono, allora entreremo”.
23.
Due dei loro, timorati e colmati da Allah di grazia, dissero: “Entrate dalla
porta; quando sarete dentro, trionferete.
Confidate
in Allah se siete credenti”.
24.
Dissero: “O Mosè, noi non entreremo finché saranno colà. Va' tu con il
Signore tuo e combattete insieme. Noi resteremo qui in attesa”.
25.
Disse: “Signore, ho potere solo su me stesso e su mio fratello: separaci da
questo popolo di perversi!”.
26.
Disse [Allah]: “Ebbene, questo paese sarà loro vietato per quarant'anni ed
essi erreranno sulla terra. Non ti affliggere per un popolo di iniqui”.
27.
Racconta loro, in tutta verità, la storia dei due figli di Adamo, quando
offrirono [ad Allah] un sacrificio, ed ecco che l'offerta di uno fu accettata e
quella dell'altro no. Questi disse: “Ti ucciderò certamente!”.
Rispose
il fratello: “Allah accetta solo da parte di coloro che Lo temono.
28.
Se alzerai la mano contro di me per uccidermi, io non l'alzerò su di te: io
temo Allah, il Signore dei mondi.
29.
Voglio che tu ti addossi il mio peccato e il tuo, e allora sarai tra i compagni
del Fuoco. Questa è la ricompensa per gli ingiusti”.
30.
La sua passione lo spinse ad uccidere il fratello. Lo uccise e divenne uno di
coloro che si sono perduti.
31.
Poi Allah gli inviò un corvo che si mise a scavare la terra per mostrargli come
nascondere il cadavere di suo fratello. Disse: “Guai a me! Sono incapace di
essere come questo corvo, sì da nascondere la spoglia di mio fratello?”. E
così fu uno di quelli afflitti dai rimorsi.
32.
Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla
terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato
uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. I Nostri Messaggeri sono
venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.
33.
La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che
seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano
loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla
terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno
castigo immenso,
34.
eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah
è perdonatore, misericordioso.
35.
O voi che credete, temete Allah e cercate il modo di giungere a Lui, e lottate
per la Sua Causa, affinché possiate prosperare.
36.
Quand'anche i miscredenti disponessero di tutto quello che c'è sulla terra e
altrettanto ancora, non sarebbe loro accettato come riscatto, nel Giorno della
Resurrezione. Avranno doloroso castigo.
37.
Vorranno uscire dal Fuoco, ma non ne usciranno.
Avranno
perpetuo tormento.
38.
Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e
come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio.
39.
Quanto a chi si pente e si corregge, Allah accetta il suo pentimento. In verità
Allah è perdonatore, misericordioso.
40.
Non sai che ad Allah appartiene il Regno dei cieli e della terra? Egli castiga
chi vuole e perdona chi vuole. Allah è onnipotente.
41.
O Messaggero, non ti affliggere per quelli che ricadono nella miscredenza, dopo che le loro bocche hanno detto: “Noi crediamo”, mentre i loro
cuori non credevano affatto, e neppure a causa dei giudei, che ascoltano solo per calunniare, che ascoltano per altri che non sono mai
venuti da te; stravolgono il senso delle parole e dicono: “Se vi è dato
questo, accettatelo; altrimenti siate diffidenti!”*. Se Allah vuole che un
uomo cada nella tentazione, tu non puoi fare niente contro Allah [per
proteggerlo].
*[
Secondo il Tabarî (V, 232), il versetto si riferisce ad un caso di
adulterio avvenuto tra gli ebrei medinesi. L'Inviato di Allah (pace e
benedizioni su di lui) fu incaricato di emettere la sentenza, cosa che fece
riferendosi alla Torâh]
Essi
sono coloro i cui cuori non ha voluto purificare, avranno l'ignominia in questa
vita e un castigo immenso nell'altra.
42.
Ascoltano solo per diffamare, avidi di illeciti guadagni. Se vengono da te, sii
arbitro tra loro o allontanati. E se ti allontanerai, non potranno mai nuocerti
in nulla. Se giudichi, fallo con giustizia, ché Allah ama i giusti.
43.
Come mai potranno sceglierti come giudice, quando hanno la Torâh con il
giudizio di Allah e dopo di ciò volgere le spalle? Essi non sono credenti!
44.
Facemmo scendere la Torâh, fonte di guida e di luce.
Con
essa giudicavano tra i giudei, i profeti sottomessi ad Allah, e i rabbini e i
dottori: [giudicavano] in base a quella parte dei precetti di Allah che era
stata loro affidata e della quale erano testimoni. Non temete gli uomini, ma
temete Me. E non svendete a vil prezzo i segni Miei. Coloro che non giudicano
secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono i miscredenti.
45.
Per loro prescrivemmo vita per vita, occhio per occhio, naso per naso, orecchio
per orecchio, dente per dente e il contrappasso per le ferite. Quanto a colui
che vi rinuncia per amor di Allah, varrà per lui come espiazione. Coloro che
non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli
ingiusti.
46.
Facemmo camminare sulle loro orme Gesù, figlio di Maria, per confermare la Torâh che scese prima di lui. Gli demmo il
Vangelo, in cui è guida e luce, a conferma della Torâh, che era scesa precedentemente: monito e direzione per i timorati.
47.
Giudichi la gente del Vangelo in base a quello che Allah ha fatto scendere.
Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono
gli iniqui.
48.
E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della
Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni
alterazione.* Giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto scendere, non
conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta. Ad
ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso.
Se
Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però
provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad
Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.
*[“lo abbiamo
preservato da ogni alterazione”: a differenza delle Scritture che lo hanno
preceduto, il Corano possiede il carattere dell'inalterabilità. Il fatto che in
esso, pur essendo stato per secoli copiato a mano, non sia mai stato possibile
riscontrare delle interpolazioni è uno dei segni evidenti del carattere
miracoloso del Corano]
49.
Giudica, dunque, tra di loro secondo quello che Allah ha rivelato e non indulgere alle loro
passioni. Bada che non cerchino di allontanarti da una parte di quello che Allah
ha fatto scendere su di te. Se poi ti volgon le spalle, sappi che Allah vuole
colpirli per alcuni dei loro peccati. Invero molti uomini sono perversi.
50.
È la giustizia dell'ignoranza che cercano?*
*[“la giustizia dell'ignoranza”: un giudizio consono al tempo precedente la Rivelazione coranica, che è indicato come il tempo della “jâhilyya” (l'ignoranza, appunto)]
Chi
è migliore di Allah nel giudizio, per un popolo che crede con fermezza?
51.
O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di
loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.
52.
Vedrai quelli che hanno una malattia nel cuore, correre
verso di loro, dicendo: “Temiamo un rovescio del destino”. Ma se Allah darà la vittoria o un ordine da parte Sua,
eccoli rimpiangere i loro pensieri segreti.
53.
E i credenti diranno: “Questi sono coloro che giuravano [in nome] di Allah,
con giuramento solenne, che erano con voi?”.
Le
loro opere si sono vanificate e saranno coloro che si perdono.
54.
O voi che credete, se qualcuno di voi rinnegherà la sua religione, Allah
susciterà una comunità che Lui amerà e che Lo amerà, umile con i credenti e
fiera con i miscredenti, che lotterà per la causa di Allah e che non teme il
biasimo di nessuno. Questa è la grazia di Allah ed Egli la dà a chi vuole.
Allah è immenso, sapiente.
55.
In verità i vostri alleati sono Allah e il Suo Messaggero e i credenti che
assolvono all'orazione e pagano la decima, prosternandosi con umiltà.
56.
E colui che sceglie per alleati Allah e il Suo Messaggero e i credenti, in verità
è il partito di Allah che avrà la vittoria.
57.
O voi che credete, non sceglietevi alleati tra quelli ai quali fu data la
Scrittura prima di voi, quelli che volgono in gioco e derisione la vostra
religione e [neppure] tra i miscredenti. Temete Allah se siete credenti.
58.
Quando fate la chiamata alla preghiera, essa è per loro oggetto di burla e
derisione. E ciò perché è gente che non comprende.
59.
Di': “O gente della Scrittura, cosa ci rimproverate se non di credere in
quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto
scendere in precedenza? La maggior parte di voi è veramente perversa!”.
60.
Di': “Posso forse annunciarvi peggior ricompensa, da parte di Allah? Coloro che
Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in
scimmie e porci*, coloro che hanno adorato gli idoli, sono questi che hanno la
condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via”.
*[vedi
II, 65 e la nota]
61.
Quando vengono presso di voi dicono: “Siamo credenti”, ma entrano con
miscredenza, ed escono alla stessa maniera.
Allah conosce bene quello che nascondono.
62.
Vedrai molti di loro rivaleggiare nel peccato, nella trasgressione e nell'avidità
per il guadagno illecito. Quanto male c'è in quello che fanno.
63.
Perché i rabbini e i preti non impediscono loro di peccare con la parola e di
nutrirsi di illeciti guadagni? Quanto male c'è in quello che operano!
64.
I giudei dicono: “La mano di Allah si è incatenata!”. Siano incatenate le
mani loro e siano maledetti per quel che hanno detto. Le Sue mani sono invece
ben aperte: Egli dà a chi vuole. Quello che è stato fatto scendere su di te da
parte del tuo Signore, certamente accrescerà, in molti di loro, la ribellione e la
miscredenza. Abbiamo destato tra loro odio e inimicizia fino al giorno della
Resurrezione. Ogni volta che accendono un fuoco di guerra, Allah lo spegne.
Gareggiano nel seminare disordine sulla terra, ma Allah non ama i corruttori.
65.
Se la gente della Scrittura avesse creduto e si fosse comportata con devozione,
avremmo cancellato le loro colpe e li avremmo introdotti nei Giardini della
Delizia.
66.
Se avessero obbedito alla Torâh e al Vangelo e a quello che scese su di loro da
parte del loro Signore, avrebbero certamente goduto di quello che c'è sopra di
loro e di quello che c'è ai loro piedi. Tra loro c'è una comunità che segue
una via di moderazione, ma ben malvagio è quello che fanno molti di loro.
67.
O Messaggero, comunica quello che è sceso su di te da parte del tuo Signore. Ché
se non lo facessi non assolveresti alla tua missione. Allah ti proteggerà dalla
gente. Invero Allah non guida un popolo di miscredenti.
68.
Di': “O gente della Scrittura, non avrete basi sicure finché non obbedirete
alla Torâh e al Vangelo e in quello che è stato fatto scendere su di voi da
parte del vostro Signore”. Stai certo che, quello che è stato fatto scendere su di te da parte del tuo Signore, accrescerà in molti di loro la ribellione e la miscredenza. Non ti
affliggere per i miscredenti.
69.
Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e
nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno
afflitti.
70.
Accettammo il patto dei Figli di Israele e inviammo loro i messaggeri. Ogni
volta che un messaggero recò loro qualcosa che i loro animi non desideravano,
ne tacciarono di menzogna alcuni, e ne uccisero altri.
71.
Credettero che non ne avrebbero subìto le conseguenze: erano diventati ciechi e
sordi. Poi Allah accolse il loro pentimento. Poi, molti altri divennero ciechi e sordi. Allah osserva quello che fanno.
72.
Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “Allah è il Messia, figlio di
Maria!”. Mentre il Messia disse: “O Figli di Israele, adorate Allah, mio
Signore e vostro Signore”. Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah
gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non
avranno chi li soccorra!
73.
Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “In verità Allah è il terzo
di tre”. Mentre non c'è dio all'infuori del Dio Unico!
E
se non cessano il loro dire, un castigo doloroso giungerà ai miscredenti.
74.
Perché non si rivolgono pentiti ad Allah, implorando il Suo perdono? Allah è
perdonatore, misericordioso.
75.
Il Messia, figlio di Maria, non era che un messaggero. Altri messaggeri erano venuti prima di lui,
e sua madre era una veridica. Eppure entrambi mangiavano cibo. Guarda come
rendiamo evidenti i Nostri segni, quindi guarda come se ne allontanano..
76.
Di': “Adorerete all'infuori di Allah qualcuno che non ha
il né il potere di nuocervi, né di
giovarvi? Allah tutto ascolta e conosce”.
77.
Di': “O Gente della Scrittura, non esagerate nella vostra religione. Non
seguite le stesse passioni che seguirono coloro che si sono traviati e che hanno
traviato molti altri, che hanno perduto la retta via”.
78.
I miscredenti fra i Figli di Israele che hanno negato, sono stati maledetti
dalla lingua di Davide e di Gesù figlio di Maria. Ciò in quanto disobbedivano
e trasgredivano
79.
e non si vietavano l'un l'altro quello che era nocivo.
Quant'era
esecrabile quello che facevano!
80.
Vedrai che molti di loro si alleeranno con i miscredenti. È così esecrabile
quello che hanno preparato, che Allah è in collera con loro. Rimarranno in
perpetuo nel castigo.
81.
Se credessero in Allah e nel Profeta e in quello che è stato fatto scendere su
di lui, non li prenderebbero per alleati, ma molti di loro sono perversi.
82.
Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i giudei e i politeisti e
troverai che i più prossimi all'amore per i credenti sono coloro che dicono:
“In verità siamo nazareni”, perché tra loro ci sono uomini dediti allo
studio e monaci che non hanno alcuna superbia.
83.
Quando sentono quello che è sceso sul Messaggero, vedrai i loro occhi versare
lacrime per la verità che vi hanno riconosciuto. Dicono: “O nostro Signore,
noi crediamo: annoveraci tra i testimoni!
84.
Come potremmo non credere in Allah e in quella parte della verità che ci è
giunta, quando bramiamo che il nostro Signore ci introduca in compagnia dei
devoti?”.
85.
Allah li compenserà per quello che dicono, con i Giardini dove scorrono i
ruscelli, in cui rimarranno in perpetuo. Questa è la mercede di coloro che
compiono il bene.
86.
E quanto a coloro che sono miscredenti e tacciano di menzogna i Nostri segni,
questi sono i compagni della Fornace.
87.
O voi che credete, non vietate le cose buone che Allah vi ha reso lecite. Non
eccedete. In verità, Allah non ama coloro
che eccedono.
88.
Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e temete Allah, Colui
nel Quale credete.
89. Allah non vi punirà per un'avventatezza nei vostri giuramenti, ma vi punirà per i giuramenti che avete ponderato*. L'espiazione consisterà nel nutrire dieci poveri con il cibo consueto con cui nutrite la vostra famiglia, o nel vestirli, o nel liberare uno schiavo. E chi non ha i mezzi di farlo, digiuni allora per tre giorni. Ecco l'espiazione per i giuramenti che avrete disatteso. Tenete fede ai giuramenti!
Così Allah vi spiega i Suoi segni affinché siate
riconoscenti.
90.
O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche,
le frecce divinatorie, sono immonde opere di Satana. Evitatele, affinché possiate prosperare.*
*[
Con questo versetto si conclude la rivelazione coranica a proposito degli
alcolici, (vedi II, 219 e IV, 43)]
91.
In verità col vino e il gioco d'azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e
odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall'orazione. Ve ne
asterrete?
92.
Obbedite ad Allah e al Messaggero e state attenti. Se poi gli volgerete le
spalle, sappiate che il Nostro Messaggero deve solo trasmettere in modo chiaro,
null'altro.
93.
Per coloro che credono e operano il bene non ci sarà male alcuno in quello che
avranno mangiato, purché abbiano temuto [Allah], abbiano creduto e compiuto il
bene, temano [Allah], credano, e [sempre] temano [Allah] e operino al meglio.
Allah ama i buoni.*
*[Quando scese il versetto che proibiva definitivamente il consumo dell'alcol, molti compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui) lo interpellarono a proposito di quei musulmani che erano morti prima di allora e sul loro destino nell'Altra vita. Questo versetto con la sua triplice ripetizione viene interpretato da alcuni commentatori come una conferma del concetto della non-retroattività della legge, dell'assoluta obbedienza al precetto chiaramente espresso e l'invito all'accettazione delle leggi che sarebbero state rivelate in futuro]
94.
O voi che credete! Allah certamente vi metterà alla prova con qualche [capo di
selvaggina] che caccerete con le mani e con le lance.
Così
Allah riconoscerà chi Lo teme nel profondo di sé.
Chi
poi trasgredirà, avrà doloroso castigo!
95.
O voi che credete! Non uccidete la selvaggina, se siete in stato di consacrazione. Chi di voi la ucciderà deliberatamente, si
riscatti con qualche bestia del gregge, dello stesso valore di quella che ha
ucciso - giudichino due uomini giusti tra voi - e sarà un'offerta che invia
alla Ka’ba, oppure espii nutrendo i poveri o digiunando, per scontare le conseguenze della sua azione. Allah ha perdonato il passato, ma
si vendicherà sui recidivi. Allah è potente, è il Padrone della vendetta.
96.
Vi è lecita la pesca e il cibo che ne ricaverete: godetene con gli altri
viaggiatori. Vi è invece resa illecita la caccia, per tutto il tempo in cui siete in stato di consacrazione. Temete Allah, è a Lui
che sarete ricondotti.
97.
Allah ha fatto della Ka’ba, della Santa Casa, un luogo di preghiera per gli
uomini. [Lo stesso vale] per il mese sacro, l'offerta di animali e gli ornamenti
delle vittime sacrificali. Ciò affinché sappiate che Allah conosce veramente
tutto quello che vi è nei cieli e sulla terra.
In
verità Allah conosce ogni cosa.
98.
Sappiate che, in verità, Allah è severo nel castigare e che è perdonatore, misericordioso.
99.
Al Messaggero [incombe] solo l'onere della trasmissione.
Allah
conosce quello che manifestate e quello che tenete nascosto.
100.
Di': “Il cattivo e il buono non si equivalgono, anche se ti stupisce
l'abbondanza che c'è nel male.
Temete
dunque Allah, o dotati di intelletto, affinché possiate prosperare”.
101.
O voi che credete, non fate domande su cose che, se vi fossero spiegate, vi
dispiacerebbero. Se farete domande in proposito, vi saranno spiegate dopo che il
Corano sarà disceso [per intero].
Allah
vi perdonerà, poiché Allah è perdonatore, paziente.
102.
Un popolo che vi precedette fece domande in tal senso e poi rinnegò.
103.
Allah non ha consacrato né “bahîra”, né “sâiba”,
né “wasîla”, né “hâmi”*. I miscredenti
inventano menzogne contro Allah, e la maggior parte di loro non ragiona.
*[
Abbiamo accennato (vedi IV, 119) alle pratiche della superstizione preislamica,
relative alla fecondità degli animali: “bahîra, sâiba, wasîla,
hâmi” sono nomi che identificano alcuni capi di bestiame, che si trovano in particolari condizioni e che pertanto venivano dichiarati tabù.
Si potrebbe tradurre il versetto anche in questo modo: “Segnare l'orecchio
della cammella cinque volte madre, lasciarla libera in nome di un idolo,
santificare la pecora per cinque volte madre di gemelli, o il cammello nonno o
cinque volte padre: Allah non vi ha comandato queste cose!”. Fu attraverso
queste pratiche pseudoreligiose e intimamente legate alla natura pastorale della
società araba preislamica, che i beduini dell'Arabia abbandonarono e corruppero la purezza del culto monoteistico che era
stato predicato da Abramo e da suo figlio Ismaele (pace su di loro)]
104.
Quando si dice loro: “Venite a quello che Allah ha fatto scendere al Suo
Messaggero”, dicono: “Ci basta quello che i nostri avi ci hanno
tramandato!”. Anche se i loro avi non possedevano scienza alcuna e non erano
sulla retta via?
105.
O voi che credete, preoccupatevi di voi stessi! Se siete ben diretti, non potrà
nulla contro di voi, colui che si è
allontanato. Poi tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà di quello che
avrete fatto.
106.
O voi che credete, se state per morire e fate testamento, prendete come
testimoni due uomini integri dei vostri; oppure, se siete in viaggio e vi giunga
preavviso della morte, [due uomini] a voi estranei. Li tratterrete dopo
l'orazione e, se avete dubbi, fateli
giurare in nome di Allah: “Non rinnegheremo per nessuna somma, neanche a
favore di un parente, e non nasconderemo la testimonianza di Allah, ché in tal
caso saremmo peccatori”.
107.
Se in seguito si scoprisse che hanno commesso un'infamità, siano sostituiti con
altri due, scelti tra [i parenti prossimi] di
quanti accampano diritti; entrambi giureranno in nome di Allah: “La nostra
testimonianza è più sicura di quella di quei due. Noi non trasgrediremo. In
tal caso saremmo tra gli ingiusti!”.
108.
Questo sarà il modo più sicuro, perché gli
uomini testimonino sul loro onore, temendo che venga rifiutata una testimonianza
dopo che avranno giurato. Temete Allah e ascoltate. Allah non guida gli
ingiusti.
109.
Il Giorno in cui Allah radunerà tutti i messaggeri, dirà loro: “Che cosa vi
hanno risposto?”; diranno: “Noi non abbiamo nessuna scienza: Tu sei Colui
Che conosce l'inconoscibile”.
110.
E quando Allah dirà: “O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te
e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito Puro*! Tanto che
parlasti agli uomini dalla culla e in età matura. E quando ti insegnai il Libro
e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura
di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello.
Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso
risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché
giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa
è evidente magia"”.
*[Lo Spirito Puro: Gabriele (pace su di lui) ]
111.
E quando rivelai agli apostoli: “Credete in Me e nel Mio messaggero”,
risposero: “Crediamo, sii testimone che siamo musulmani”.
112.
Quando gli apostoli dissero: “O Gesù, figlio di Maria, è possibile che il
tuo Signore faccia scendere su di noi dal cielo una tavola imbandita?”, gli
rispose: “Temete Allah se siete credenti.
113.
Dissero: “Vogliamo mangiare da essa. Così i nostri cuori saranno rassicurati,
sapremo che tu hai detto la verità e ne saremo testimoni”.
114.
Gesù figlio di Maria disse: “O Allah nostro Signore, fa' scendere su di noi,
dal cielo, una tavola imbandita che sia una festa per noi - per il primo di noi
come per l'ultimo - e un segno da parte Tua.
Provvedi
a noi, Tu che sei il migliore dei sostentatori”.
115.
Allah disse: “La farò scendere su di voi, e chiunque di voi, dopo di ciò,
sarà miscredente, lo castigherò con un tormento, che non infliggerò a nessun'altra creatura!”.
116.
E quando Allah dirà: “O Gesù figlio di Maria, hai forse detto alla gente:
"Prendete me e mia madre come due divinità, all'infuori
di Allah?"”, risponderà: “Gloria a Te! Come potrei dire ciò di cui
non ho il diritto? Se lo avessi detto, Tu certamente lo sapresti, ché Tu
conosci quello che c'è in me e io non conosco quello che c'è in Te.
In
verità sei il Supremo conoscitore dell'inconoscibile.
117.
Ho detto loro solo quello che Tu mi avevi ordinato di dire: Adorate Allah, mio
Signore e vostro Signore". Fui testimone di loro finché rimasi presso di
loro; da quando mi hai elevato [a Te], Tu sei rimasto a sorvegliarli. Tu sei
testimone di tutte le cose.
118.
Se li punisci, in verità sono servi Tuoi; se li perdoni, in verità Tu sei
l'Eccelso, il Saggio”.
119.
Dice Allah: “Ecco il Giorno in cui la verità sarà utile ai veridici: avranno
i Giardini nei quali scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo. Allah sarà
soddisfatto di loro, ed essi di Lui. Questo
è l'immenso successo!”.
120.
Appartiene ad Allah la sovranità dei cieli e della terra e di ciò che
racchiudono, ed Egli è l'Onnipotente.