La
gran parte di questa sura si riferisce all'episodio della cacciata da Medina del
clan degli ebrei Banî Nadîr, colpevoli
di tradimento e di aver tentato di assassinare l’Inviato di Allah (pace e
benedizioni su di lui) nel IV anno dall'Egira (625 d.C.).
In
base ad una precisa rivelazione (verss. 6-7) che divenne norma giuridica, il
bottino preso spettava all'Inviato di Allah affinché ne disponesse al meglio
per le esigenze della comunità.
1.
Glorifica Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Egli è
eccelso, saggio.
2.
Egli è Colui Che ha fatto uscire dalle loro dimore, in occasione del primo
esodo* , quelli fra la gente della Scrittura che erano miscredenti. Voi non
pensavate che sarebbero usciti, e loro credevano che le loro fortezze li
avrebbero difesi contro Allah. Ma Allah li raggiunse da dove non se Lo
aspettavano e gettò il terrore nei loro cuori: demolirono le loro case con le
loro mani e con il concorso delle mani dei credenti. Traetene dunque una lezione, o voi che avete occhi per vedere.
*[“in
occasione del primo esodo”: abbiamo tradotto con “esodo” il termine “hashr”
che, in primo luogo, esprime il concetto di “circondare, assediare e anche
radunare”. A proposito del significato di “primo”, ci sono pareri diversi.
Alcuni ritengono che si riferisca al fatto che i Banî Nadîr dopo essere
stati scacciati da Medina si rifugiarono a Khaybar, da dove sarebbero stati
scacciati due anni più tardi. Altri, invece, propendono per il significato di
“raduno” e ne ipotizzano un secondo nel Giorno del Giudizio]
3.
E se Allah non avesse decretato il loro bando, li avrebbe certamente castigati
in questa vita: nell'altra vita avranno il castigo del Fuoco,
4.
poiché si opposero ad Allah e al Suo Inviato. E quanto a chi si oppone ad
Allah... invero Allah è severo nel castigo!
5.
Tutte le palme che abbatteste e quelle che lasciaste ritte sulle loro radici, fu
con il permesso di Allah, affinché Egli
copra gli empi di ignominia.
6.
Il bottino che Allah concesse [spetta] al Suo Inviato; non faceste correre [per
conquistarlo] né cavalli, né cammelli.* Allah fa trionfare i Suoi Inviati su
chi vuole, e Allah è onnipotente.
*[In
questo versetto è contenuto il fondamento della norma sciaraitica relativa al
“Fay”, il bottino che viene conquistato per la resa o la fuga del nemico,
senza che ci sia stato combattimento. Esso appartiene interamente all'insieme
della Comunità]
7.
Il bottino che Allah concesse al Suo Inviato, sugli abitanti delle città,
appartiene ad Allah e al Suo Inviato, ai [suoi] familiari, agli orfani, ai
poveri e al viandante diseredato, cosicché non sia diviso tra i ricchi fra di
voi. Prendete quello che il Messaggero vi dà e astenetevi da quel che vi nega e
temete Allah. In verità Allah è severo nel castigo.
8.
[Appartiene] inoltre agli emigrati bisognosi che sono stati scacciati dalle loro
case e dai loro beni poiché bramavano la grazia e il compiacimento di Allah,
ausiliari di Allah e del Suo Inviato: essi sono i sinceri;
9.
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella
fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore
invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi
nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità,
questi avranno successo.
10.
Coloro che verranno dopo di loro diranno: “Signore, perdona noi e i nostri
fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun
rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso”.
11.
Non hai visto gli ipocriti, mentre dicevano ai loro alleati miscredenti fra la
gente della Scrittura: “Se sarete scacciati, verremo con voi e rifiuteremo di
obbedire a chiunque contro di voi. Se sarete attaccati vi porteremo soccorso”?
Allah è testimone che in verità sono bugiardi.
12.
Se verranno scacciati, essi non partiranno con loro, mentre se saranno attaccati
non li soccorreranno, e quand'anche portassero loro soccorso, certamente
volgerebbero le spalle e quindi non li aiuterebbero affatto.
13.
Voi mettete nei loro cuori più terrore che Allah Stesso, poiché invero è
gente che non capisce.
14.
Vi combatteranno uniti solo dalle loro fortezze o dietro le mura. Grande è
l'acrimonia che regna tra loro. Li ritieni uniti, invece i loro cuori sono
discordi: è gente che non ragiona.
15.
Sono simili a coloro che di poco li precedettero*: subirono le conseguenze del
loro comportamento, riceveranno doloroso
castigo.
*[
“coloro che di poco li precedettero”: allusione al clan ebraico del Banî
Quaynuqâ che era stato cacciato da Medina un paio di anni prima]
16.
[Furono traditi] come quando Satana disse all'uomo: “Non credere”; ma quando
questo fu miscredente gli disse: “Ti sconfesso, io temo
Allah, il Signore dei mondi”.
17.
La fine di entrambi sarà nel Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo. Ecco il
compenso degli ingiusti.
18.
O voi che credete, temete Allah e che ognuno rifletta su ciò che avrà
preparato per l'indomani.
Temete Allah: in verità Allah è ben informato di quello che fate.
19.
Non siate come coloro che dimenticano Allah e cui Allah fece dimenticare se
stessi. Questi sono i malvagi.
20.
Non saranno uguali i compagni del Fuoco e i compagni del Giardino: i compagni
del Giardino avranno la beatitudine.
21.
Se avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l'avresti vista
umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allah.
Ecco
gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano.
22.
Egli è Allah, Colui all'infuori del Quale non c'è altro dio, il Conoscitore
dell'invisibile e del palese. Egli è il Compassionevole, il Misericordioso;
23.
Egli è Allah, Colui all'infuori del Quale non c'è altro dio, il Re, il Santo,
la Pace, il Fedele, il Custode, l'Eccelso, Colui Che costringe al Suo volere,
Colui Che è cosciente della Sua grandezza. Gloria ad Allah, ben al di là di
quanto Gli associano.
24.
Egli è Allah, il Creatore, Colui Che dà inizio a tutte le cose, Colui Che dà
forma a tutte le cose. A Lui [appartengono] i nomi più belli. Tutto ciò che è
nei cieli e sulla terra rende gloria a Lui. Egli è l'Eccelso, il Saggio.