Sura IX
At-Tawba
(
Il Pentimento o la Disapprovazione)
Post-Eg. n°113 a parte i due ultimi versetti, di 129 versetti .
Questa sura, penultima ad essere rivelata, ha due nomi che derivano dai versetti 1 (Il disconoscimento) e 118 (Il pentimento). Sua particolarità il fatto che, unico caso in tutto il Corano, non inizia con la basmala (In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso). E’ possibile che questa omissione sia relativa alla considerazione generale del contenuto della sura, che denuncia inequivocabilmente ogni accordo di non aggressione stipulato con i pagani, vieta loro il pellegrinaggio alla Mecca, la frequentazione del Sacro Tempio e interdice la preghiera sulle loro spoglie mortali.
1.
Disapprovazione da parte di Allah e del Suo
Messaggero, nei confronti di quei politeisti con i quali concludeste un patto.
2.
Per quattro mesi potrete liberamente viaggiare sulla terra* e sappiate che non
potrete ridurre Allah all'impotenza. Allah svergogna i miscredenti.
*[“Per quattro mesi”: secondo alcuni commentatori si tratterebbe di un vero e proprio ultimatum intimato da Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ai pagani. Il periodo sarebbe iniziato il 10 di Dhul'-Hijjia del IX anno dall'Egira per terminare il 10 di Rabi'a II]
3.
Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno
del Pellegrinaggio*: “Allah e il Suo Messaggero disconoscono i
politeisti. Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle,
sappiate che non potrete ridurre Allah all'impotenza. Annuncia, a coloro che non
credono, un doloroso castigo.
*[“nel
giorno del Pellegrinaggio”: secondo alcuni si tratta del X giorno di Dhul'-Hijja, in cui si compie il sacrificio a Mina, altri invece, basandosi su di un hadith
dell'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), affermano che si tratti piuttosto del giorno in cui i pellegrini stazionano ad
Arafâ. Il Profeta infatti disse: “L'Hajj è Arafâ”]
4.
Fanno eccezione quei politeisti con i quali concludeste un patto*, che non lo
violarono in nulla e non aiutarono nessuno contro di voi: rispettate il patto
fino alla sua scadenza. Allah ama coloro che [Lo] temono.
*[
Il versetto si riferisce al patto di Hudaybiyya, stipulato dall'Inviato
di Allah (pace e benedizioni su di lui) nel VI anno dall'Egira, in base al quale
aveva accettato di rinunciare alla Umra (la pia visita alla Ka’ba). In cambio
i politeisti si impegnavano a permettere loro di effettuare la Umra nell'anno
successivo. Fu decretata inoltre una tregua di dieci anni]
5.
Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li
incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono,
eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada.
Allah è perdonatore, misericordioso.
6.
E se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo affinché possa
ascoltare la Parola di Allah, e poi rimandalo in sicurezza. Ciò in quanto è
gente che non conosce!
7.
Come potrebbe esserci un patto tra Allah e il Suo Messaggero e i politeisti, ad
eccezione di coloro con i quali stipulaste un accordo presso la Santa Moschea?
Finché si comportano rettamente con voi, comportatevi rettamente verso di loro.
Allah ama i timorati.
8.
Come [ci può essere un patto], quando hanno il sopravvento su di voi, non vi
rispettano né per la parentela, né per i
giuramenti? A parole vi compiaceranno, ma nel loro cuore vi rinnegano. La
maggior parte di loro è ingiusta.
9.
Svendono a vil prezzo i segni di Allah e frappongono ostacoli sul Suo sentiero.
È veramente nefando quello che fanno.
10.
Nei confronti dei credenti, non rispettano né la parentela, né i trattati: essi sono i trasgressori.
11.
Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, siano vostri fratelli
nella religione. Così esponiamo chiaramente i Nostri segni per gente che
comprende.
12.
E se dopo il patto mancano ai loro giuramenti e vi attaccano [a causa del]la
vostra religione, combattete i capi della miscredenza. Non ci sono giuramenti
[validi] per loro: forse così desisteranno.
13.
Non combatterete contro gente che ha violato i giuramenti e cercato di scacciare
il Messaggero? Sono loro che vi hanno attaccato per primi. Li temerete? Allah ha
ben più diritto di essere temuto, se siete credenti.
14.
Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia,
vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti
15.
ed espella la collera dai loro cuori. Allah accoglie il pentimento di chi Egli
vuole. Allah è sapiente, saggio.
16.
Credete di poter essere lasciati in pace,bprima che Allah non abbia riconosciuto coloro che lottano e che non cercano
altri alleati oltre ad Allah, al Suo Messaggero e ai credenti? Allah è ben
informato di quello che fate.
17.
Non spetta agli associatori la cura delle moschee di Allah, mentre sono
testimoni della loro stessa miscredenza. Ecco quelli che vanificano le opere
loro e che rimarranno perpetuamente nel Fuoco.
18.
Badino alla cura delle moschee di Allah solo coloro che credono in Allah e
nell'Ultimo Giorno, eseguono l'orazione e pagano la decima e non temono altri
che Allah. Forse saranno tra coloro che sono ben diretti.
19.
Metterete sullo stesso piano quelli che danno da bere ai pellegrini e servono il
Sacro Tempio e quelli che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e lottano per la
Sua causa?* Non sono uguali di fronte ad Allah. Allah non guida gli
ingiusti.
*[La cura della Moschea della Mecca viene sottratta
ai politeisti (vers. 17) e attribuita esclusivamente ai musulmani (vers. 18),
ristabilendo la purezza del culto iniziato da Abramo (pace su di lui)]
20.
Coloro che credono, che sono emigrati e che lottano sul sentiero di Allah con i
loro beni e le loro vite, hanno i più alti gradi presso Allah. Essi sono i
vincenti.
21.
Il loro Signore annuncia loro la Sua misericordia e il Suo compiacimento e i
Giardini in cui avranno delizia durevole,
22.
in cui rimarranno per sempre. Presso Allah c'è mercede immensa.
23.
O voi che credete, non prendete per alleati i vostri padri e i vostri fratelli
se preferiscono la miscredenza alla fede. Chi di voi li prenderà per alleati
sarà tra gli ingiusti.
24.
Di': “Se i vostri padri, i vostri figli, i vostri fratelli, le vostre mogli,
la vostra tribù, i beni che vi procurate, il commercio di cui temete la rovina
e le case che amate vi sono più cari di Allah e del Suo Messaggero e della
lotta per la causa di Allah, aspettate allora che Allah renda noto il Suo
decreto! Allah non guida il popolo degli empi”.
25.
Certamente Allah vi ha soccorsi in molti luoghi, come nel giorno di Hunayn,
quando eravate tronfi del vostro numero - ma non servì a nulla e la terra, per
quanto vasta, vi sembrava angusta: volgeste le spalle e fuggiste*.
*[“nel
giorno di Hunayn”: Hunayn è una valle situata tra La Mecca e Tâ'if
in cui ebbe luogo una famosa battaglia nell'VIII anno dall'Egira]
26.
Allora Allah fece scendere la Sua pace sul Suo Messaggero e sui credenti. Fece
scendere armate che non vedeste e castigò i miscredenti. Questa è la mercede
degli empi.
27.
Dopo di ciò, Allah accoglierà il pentimento di chi vuole. Allah è perdonatore,
misericordioso.
28.
O voi che credete, i politeisti sono impurità: non si avvicinino più alla
Santa Moschea dopo quest'anno. E non temete la miseria, ché Allah, se vuole, vi
arricchirà della Sua grazia. In verità Allah è sapiente, saggio.
29.
Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano
quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della
Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino
umilmente il tributo*, e siano soggiogati.
*[“il tributo” (jizya): è il tributo di capitolazione con il quale giudei e cristiani riconoscevano lo Stato islamico. Il pagamento della “jizya” conferiva loro lo status di “dhimmîy” (protetti) e con il quale ottenevano il diritto di vivere in pace e in sicurezza nello Stato islamico. Ai tempi del Profeta, l'ammontare della “gizya” annua era pari a dieci dirham (circa 30 grammi d'argento) per ogni uomo adulto (donne, bambini, schiavi e poveri erano comunque esenti) e corrispondeva a dieci giorni di mantenimento alimentare]
30.
Dicono i giudei: “Esdra è figlio di Allah”; e i nazareni dicono: “Il
Messia è figlio di Allah”. Questo è ciò che esce dalle loro bocche.
Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti
Allah. Quanto sono fuorviati!
31.
Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come
signori all'infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di
adorare un Dio unico. Non vi è dio all'infuori di Lui! Gloria a Lui, ben oltre
ciò che Gli associano!
32.
Vorrebbero
spegnere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah non intende che
perfezionare la Sua luce, anche se ciò dispiace ai miscredenti.
33.
Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la Religione della
verità, onde farla prevalere su ogni altra religione, anche se ciò dispiace
agli associatori.
34.
O voi che credete, molti dottori e monaci divorano i beni altrui, senza diritto
alcuno, e distolgono dalla causa di Allah. Annuncia a coloro che accumulano
l'oro e l'argento e non spendono per la causa di Allah un doloroso castigo
35.
nel Giorno in cui queste ricchezze saranno rese incandescenti dal fuoco
dell'Inferno e ne saranno marchiate le loro fronti, i loro fianchi e le loro
spalle: “Questo è ciò che accumulavate? Gustate dunque quello che avete
accumulato!”.
36.
Presso Allah il computo dei mesi è di dodici mesi [lunari] nel Suo Libro, sin
dal giorno in cui creò i cieli e la terra. Quattro di loro sono sacri. Questa
è la religione retta. In questi mesi non opprimete voi stessi, ma combattete
tutti assieme i politeisti, come essi vi
combattono tutti assieme. Sappiate che Allah è con coloro che [Lo] temono.
37.
In verità, il mese intercalare non è altro
che un sovrappiù di miscredenza, a causa del quale si traviano i miscredenti:
un anno lo dichiarano profano e un altro lo sacralizzano per alterare il numero
dei mesi resi sacri da Allah. Così facendo, profanano quello che Allah ha reso sacro. Le peggiori azioni sono state rese
belle ai loro occhi, ma Allah non guida il popolo dei miscredenti.*
*[ Versetto fondamentale per quanto riguarda la definizione islamica della scansione del tempo. È noto che il calendario lunare conta 354 giorni, 11 in meno di quello solare (12 quando l'anno viene considerato bisestile). Per questo motivo, gli astronomi del tempo della “jahiliyya” (dell'ignoranza, precedente alla rivelazione coranica), aggiungevano il “nasî'” (mese intercalare) ogni tre anni, ristabilendo la corrispondenza tra computo solare e lunare. A parte le preoccupazioni di ordine astronomico, ci si serviva del “nasî'” inserendolo tra i mesi sacri e facendo sì che fosse da pretesto ai razziatori per giustificare i loro attacchi ai pellegrini. Come si ricorderà erano considerati sacri Dhul' qidah, il successivo mese del Pellegrinaggio: Dhul'-Hijjia, quello ancora seguente Moharram e infine Rajab. Inserendo il mese intercalare dopo quello del Pellegrinaggio si veniva a creare una situazione di grave pericolo per i pellegrini che i razziatori colpivano sostenendo di essere nella “legalità”. Altro aspetto particolare di questa riforma del calendario, la rotazione del mese del digiuno, Ramadan, che ogni anno anticipa di 11-12 giorni e che in 33 anni circa fa tutto il giro del calendario solare. Allah, gloria a Lui l'Altissimo, volendo e programmando l'universalità della Legge coranica ha eliminato, con la Sua Scienza, qualsiasi possibilità di disparità di trattamento tra i musulmani dimoranti in diverse parti del mondo. Se, infatti, il mese del digiuno seguisse il calendario solare, alcuni credenti lo assolverebbero durante periodi di grande calore e di giornate molto lunghe e altri nel fresco, con poche ore di luce e, di conseguenza, con meno impegno e merito]
38.
O voi che credete! Perché quando vi si dice: “Lanciatevi [in campo] per la
causa di Allah”, siete [come] inchiodati alla terra?* La vita terrena vi
attira di più di quella ultima? Di fronte all'altra vita, il godimento di quella terrena è ben poca cosa.
*[ Per quanto riguarda le condizioni della rivelazione di questo e dei versetti che seguono fino al vers. 49 (e poi 81/96) essi si riferiscono alla campagna che l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) iniziò per fronteggiare un supposto attacco da parte dei Bizantini. La preparazione della spedizione si scontrò con molte difficoltà sia di ordine personale che finanziario ed è nota come,“la leva difficoltosa”. Molti chiesero di essere esentati dal partecipare e il Profeta (pace e benedizioni su di lui) diede loro il permesso di restare. Quando infine la spedizione partì, calura e tribolazioni accompagnarono i credenti fino alla fonte di Tabûk, dove l'armata si attestò per poi ripiegare quando il Profeta (pace e benedizioni su di lui) si convinse che l'esercito imperiale non aveva nessuna intenzione di attaccare l'Arabia e Medina]
39.
Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi
sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun
modo. Allah è onnipotente.
40.
Se voi non lo aiutate, Allah lo ha già
soccorso il giorno in cui i miscredenti l'avevano bandito, lui, il secondo di
due, quando erano nella caverna e diceva al suo compagno: “Non ti affliggere,
Allah è con noi”.* Poi, Allah fece scendere su di lui la Sua pace, lo
sostenne con truppe che voi non vedeste, e rese infima la parola dei
miscredenti, mentre la Parola di Allah è la più alta. Allah è eccelso,
saggio.
*[ Il Corano si riferisce ad un episodio cruciale nella vita del Profeta (pace e benedizioni su di lui) e della comunità islamica. Osteggiato e minacciato dai meccani politeisti, l'Inviato di Allah uscì da casa sul far dell'alba, lasciando nel suo letto il cugino Ali, che si era prestato ad ingannare quelli che stavano spiando la sua casa. Si incontrò con Abû Bakr, suo fedele amico, e partì alla volta di Medina dove già avevano trovato rifugio altri musulmani che non godevano, a differenza di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), di alcuna protezione tribale. Era l'Egira. Per sfuggire alle pressanti ricerche dei loro nemici si rifugiarono in una grotta e, in quel frangente, il Profeta rassicurò il suo compagno preso da tristezza e scoramento per la sorte dell'Inviato di Allah, rammentandogli la presenza dell'Altissimo]
41.
Leggeri o pesanti, lanciatevi nella missione e lottate con i vostri beni e le
vostre vite. Questo è meglio per voi, se lo sapeste!
42.
Se fosse stato un affare immediato e un viaggio breve, ti avrebbero seguìto; ma
la distanza parve loro eccessiva. E allora si misero a giurare [in nome di
Allah]: “Se avessimo potuto saremmo venuti con voi”. Si perdono da loro
stessi, ma Allah sa perfettamente che sono dei bugiardi.
43.
Che Allah ti perdoni: perché li hai dispensati [dal combattere], prima che tu
potessi distinguere chi diceva il vero e chi era bugiardo?
44.
Coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno non ti chiedono dispensa,
quando si tratta di lottare con i loro beni e le loro vite. Allah conosce coloro
che [Lo] temono.
45.
Soltanto coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno ti chiedono
dispensa: i loro cuori sono dubbiosi e restano sospesi nei loro dubbi.
46.
Se avessero voluto, si sarebbero ben preparati a partire; ma Allah ha disdegnato
la loro partenza: li ha impigriti. Venne detto loro: “Statevene in compagnia
di quelli che rimangono [a casa]”.
47.
Se fossero usciti con voi, vi avrebbero solo danneggiato, correndo qua e là e
seminando zizzania, ché certo tra voi avrebbero trovato chi li avrebbe
ascoltati. Ma Allah ben conosce gli ingiusti.
48.
Già prima fomentavano ribellione ostacolando i tuoi progetti, finché venne la
verità e trionfò il decreto di Allah, nonostante la loro avversione.
49.
Fra di loro vi è chi dice: “Dispensami dalla lotta, non mettermi alla
prova”. Che? Non sono già, stati messi
alla prova? In verità l'Inferno circonderà i miscredenti.
50.
Se ti giunge un bene, ne soffrono; se ti colpisce sventura, dicono: “Meno male
che abbiamo preso le nostre precauzioni”. E si allontanano esultanti.
51.
Di': “Nulla ci può colpire altro che quello che Allah ha scritto per noi.
Egli è il nostro patrono. Abbiano fiducia in Allah coloro che credono”.
52.
Di': “Cosa vi aspettate, se non le due cose migliori?* Quello che invece ci
aspettiamo per voi è che Allah vi colpisca con un castigo, da parte Sua o
tramite nostro. Aspettate, e anche noi aspetteremo con voi”.
*[“…le
due cose migliori”: la vittoria o morire testimoniando la fede]
53.
Di': “Che facciate l'elemosina volentieri o
a malincuore, non sarà mai accettata, ché siete gente perversa”.
54.
Nulla impedisce che le loro elemosine siano accettate, eccetto il fatto che non
credono in Allah e nel Suo Messaggero, che non vengono alla preghiera se non di
malavoglia, che non danno l'elemosina se non quando sono costretti.
55.
Non ti stupiscano i loro beni e i loro figli. Allah con quelli vuole castigarli
in questa vita terrena e far sì che periscano penosamente nella miscredenza.
56.
Giurano per Allah che sono dalla vostra parte, mentre invece non è vero: quella
è gente che ha paura.
57.
Se trovassero un rifugio, o caverne, o un sotterraneo, vi si precipiterebbero a
briglia sciolta.
58.
Tra loro c'è chi ti critica a proposito delle elemosine: se ne usufruiscono
sono contenti, altrimenti si offendono.
59.
Se davvero fossero soddisfatti di quello che ricevono da Allah e dal Suo
Messaggero, direbbero: “Ci basta Allah! Allah ci darà della Sua grazia, e così
il Suo Messaggero ancora. I nostri desideri tendono ad Allah”.
60.
Le elemosine sono per i bisognosi, per i poveri, per quelli incaricati di
raccoglierle, per quelli di cui bisogna conquistarsi i cuori, per il riscatto
degli schiavi, per quelli pesantemente indebitati, per [la lotta sul] sentiero
di Allah e per il viandante. Decreto di Allah! Allah è saggio, sapiente.
61.
Tra loro ci sono quelli che dileggiano il Profeta e dicono: “È tutto
orecchi”. Di': “È tutto orecchi per il vostro bene, crede in Allah e ha
fiducia nei credenti, ed è una [testimonianza di] misericordia per coloro, fra voi, che credono. Quelli che tormentano
il Messaggero di Allah, avranno doloroso
castigo”.
62.
Giurano [in nome di] Allah per compiacervi; ma se sono credenti, [sappiano] che
Allah e il Suo Messaggero hanno maggior diritto di essere compiaciuti.
63.
Non sanno, dunque, che chi si oppone ad Allah e al Suo Messaggero, avrà come dimora eterna il
fuoco dell'Inferno? Ecco l'abominio immenso.
64.
Gli ipocriti temono che venga rivelata una sura che sveli quello che c'è nei
loro cuori. Di': “Schernite pure! Allah paleserà quello che temete [venga
reso noto]”.
65.
Se li interpellassi ti direbbero: “Erano solo chiacchiere e scherzi!”. Di':
“Volete schernire Allah, i Suoi segni e il Suo Messaggero?”.
66.
Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto; se perdoneremo
alcuni di voi, altri ne castigheremo, poiché veramente sono stati empi!
67.
Gli ipocriti e le ipocrite appartengono gli uni alle altre. Ordinano quel che è
riprovevole, proibiscono le buone consuetudini e chiudono le loro mani.
Dimenticano Allah, ed Egli li dimenticherà. Sono loro, gli ipocriti, ad essere
empi!
68.
Agli ipocriti, maschi e femmine, e ai miscredenti, Allah ha promesso il Fuoco
dell'Inferno, nel quale rimarranno in
perpetuo. Questo è quanto si meritano. Allah li ha maledetti e avranno duraturo
tormento.
69.
Così [avvenne] a quelli che vennero prima di voi, che erano più potenti e più
ricchi di beni e di figli! Godettero della loro parte e voi godete della vostra,
come quelli che vennero prima di voi godettero della loro. Voi polemizzate come
essi polemizzarono. Essi sono coloro le cui opere sono rese vane in questa vita
e nell'altra, essi sono i perdenti.
70.
Non è giunta loro la storia di quelli che vissero precedentemente, del popolo
di Noè, degli ‘Âd e dei Thamûd, del popolo di Abramo, degli abitanti di
Madian e delle città devastate?* Messaggeri della loro gente recarono prove
evidenti. Non fu Allah ad essere ingiusto con loro, sono loro che lo furono nei
loro stessi confronti.
*[“le città devastate”: probabilmente l'accenno è alla città di Lot che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) distrusse per punire gli abitanti dei loro gravissimi peccati]
71.
I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri. Ordinano le buone
consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, eseguono l'orazione pagano
la decima e obbediscono ad Allah e al Suo Messaggero. Ecco coloro che godranno
della misericordia di Allah. Allah è eccelso, saggio.
72.
Ai credenti e alle credenti, Allah ha promesso i Giardini in cui scorrono i
ruscelli, dove rimarranno in perpetuo, e splendide dimore nei giardini
dell'Eden; ma il compiacimento di Allah vale ancora di più: questa è l'immensa
beatitudine!
73.
O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti, e sii severo con loro. Il loro
rifugio sarà l'Inferno, qual triste rifugio!
74.
Giurano [in nome di Allah] che non hanno detto quello che in realtà hanno
detto, un'espressione di miscredenza; hanno negato dopo [aver accettato] l'Islàm
e hanno agognato quel che non hanno [potuto] ottenere. Non hanno altra
recriminazione se non che Allah col Suo Messaggero li ha arricchiti della Sua
grazia. Se si pentono sarà meglio per loro; se invece volgono le spalle, Allah
li castigherà con doloroso castigo in questa vita e nell'altra; e sulla terra,
non avranno né alleato, né patrono.
75.
Qualcuno di loro si è assunto un impegno di fronte ad Allah: “Se ci darà
della Sua grazia, saremo certamente generosi e saremo gente del bene”.
76.
Quando poi Egli dà loro della Sua grazia, diventano avari e volgono le spalle e
si allontanano.
77.
[Per questo] l'ipocrisia si stabilisce nei loro cuori, fino al Giorno in cui Lo
incontreranno, perché mancarono alla promessa ad Allah e perché mentirono!
78.
Non sanno che Allah conosce i loro segreti e i loro conciliaboli e che Allah è
il supremo conoscitore delle [cose] invisibili?
79.
Diffamano i credenti che donano spontaneamente e scherniscono quelli che non
trovano da donare altro che il loro lavoro. Li schernisca Allah. Avranno
doloroso tormento!
80.
Che tu chieda perdono per loro o che tu non lo chieda, [è la stessa cosa],
anche se chiedessi settanta volte perdono per loro, Allah non li perdonerà,
perché hanno negato Allah e il Suo Messaggero e Allah non guida il popolo degli
empi.
81.
Coloro che sono rimasti indietro, felici di restare nelle loro case,
[opponendosi così] al Messaggero di Allah e disdegnando la lotta per la causa
di Allah con i loro beni e le loro vite, dicono: “Non andate in missione con questo caldo!”.* Di': “Il fuoco
dell'Inferno è ancora più caldo”. Se solo comprendessero!*
*[vedi
nota al vers.38]
82.
Ridano poco e molto piangano per quello che hanno fatto!
83.
Se poi Allah riconduce a te un gruppo di costoro ed essi ti chiedono il permesso
di partire in missione, di' loro: “Non verrete mai più con me e mai più
combatterete il nemico in mia compagnia! Siete stati ben lieti di rimanere a
casa vostra la prima volta, rimanete allora con coloro che rimangono
indietro”.
84.
Non pregare per nessuno di loro quando muoiono e non star ritto [in preghiera]
davanti alla loro tomba. Rinnegarono Allah e il Suo Messaggero e sono morti
nell'empietà.
85.
I loro beni e i loro figli non ti stupiscano. Con quelli Allah vuole castigarli
in questa vita e [far sì] che periscano penosamente nella miscredenza.
86.
E quando è stata fatta scendere una sura che dice: “Credete in Allah e
combattete a fianco del Suo messaggero”, i più agiati tra loro ti chiedono
dispensa, dicendo: “Lascia che stiamo con
quelli che rimangono a casa”.
87.
Hanno preferito rimanere con [le donne] lasciate a casa. I loro cuori sono stati
sigillati e non comprenderanno.
88.
Ma il Messaggero e quelli che hanno creduto lottano con i loro beni e le loro
vite. Avranno le cose migliori. Essi sono coloro che prospereranno.
89.
Allah ha preparato per loro Giardini, dove
scorrono i ruscelli e dove rimarranno in perpetuo. Questo è il successo
immenso!
90.
Quei beduini che cercano scuse sono venuti per chiederti dispensa, mentre coloro
che hanno mentito ad Allah e al Suo Messaggero, non si sono mossi. Ben presto un castigo doloroso colpirà quelli di loro che
sono miscredenti.
91.
Non saranno ritenuti colpevoli i deboli, i malati e coloro che non dispongono di
mezzi, a condizione che siano sinceri con Allah e col Suo Messaggero: nessun
rimprovero per coloro che fanno il bene. Allah è perdonatore, misericordioso.
92.
E neppure [avranno colpa] coloro che ti vengono a chiedere un mezzo di trasporto
e ai quali rispondi: “Non trovo mezzi con cui trasportarvi”, e che se ne
vanno con le lacrime che scendono dai loro occhi, tristi di non avere risorse da
impiegare [per la causa di Allah].
93.
Saranno biasimati
solo coloro che ti chiedono dispensa nonostante non manchino di nulla:
preferiscono rimanere indietro. Allah ha sigillato i loro cuori ed essi non
sanno.
94.
Quando ritornate da loro verranno a scusarsi. Di': “Non scusatevi, non vi
crederemo comunque. Allah ci ha informati sul vostro conto. Allah e il Suo
Messaggero giudicheranno il vostro agire e poi sarete ricondotti al Conoscitore
dell'invisibile e del visibile, Che allora, vi mostrerà ciò che avrete
fatto”.
95.
Quando ritornerete vi scongiureranno, [in nome di Allah], di lasciarli stare.
Allontanatevi da loro, sono sozzura e il loro rifugio sarà l'Inferno, compenso
per quello che hanno fatto.
96.
Giurano per compiacervi; quand'anche vi compiaceste di loro, Allah non si
compiace degli ingiusti.
97.
I beduini sono i più ostinati nella miscredenza e nell'ipocrisia, i più pronti
a disconoscere le leggi che Allah ha fatto scendere sul Suo Messaggero. Allah è
sapiente, saggio.
98.
Ci sono beduini che considerano una grave imposizione quello che spendono e
attendono la vostra disfatta. Saranno loro ad essere sconfitti! Allah tutto
ascolta e conosce.
99.
Ci sono altri beduini, che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e considerano
quello che spendono come un modo di avvicinarsi ad Allah e ottenere le
benedizioni del Messaggero. Sono di certo un mezzo per avvicinarsi [ad Allah].
Presto Allah li farà entrare nella Sua misericordia. In verità Allah è
perdonatore misericordioso!
100.
Allah Si è compiaciuto dell'avanguardia degli Emigrati e degli Ausiliari e di
coloro che li hanno seguiti fedelmente, ed essi sono compiaciuti di Lui. Per
loro ha preparato Giardini in cui scorrono i ruscelli dove rimarranno in
perpetuo. Questo è il successo immenso.
101.
Tra i beduini che vi stanno attorno, ci sono
degli ipocriti, come del resto tra gli abitanti di Medina. Essi perseverano
nell'ipocrisia. Tu non li conosci, Noi li conosciamo. Due volte li castigheremo
e poi saranno avviati verso un castigo terribile.
102.
Altri riconoscono i loro peccati, mescolando opere buone e cattive. Forse Allah
accoglierà il loro pentimento. Allah è perdonatore, misericordioso.
103.
Preleva sui loro beni un'elemosina, tramite
la quale, li purifichi e li mondi e prega per
loro. Le tue preghiere saranno un sollievo per loro. Allah tutto ascolta e
conosce.
104.
Non sanno dunque
che è Allah Che accetta il pentimento dei Suoi servi e Che accoglie le
elemosine? Allah è Colui Che accetta il pentimento, il Misericordioso.
105.
Di': “Agite, Allah osserverà le vostre opere e [le osserveranno] anche il Suo
Messaggero e i credenti. Presto sarete ricondotti verso Colui Che conosce il
visibile e l'invisibile ed Egli vi informerà di quello che avete fatto”.
106.
Altri sono lasciati in attesa del decreto di Allah: li punirà o accoglierà il
loro pentimento. Allah è audiente, sapiente.
107.
Quanto a coloro che hanno costruito una moschea per recar danno, per
miscredenza, per [provocare] scisma tra i credenti, [per tendere] un agguato a
favore di colui che, già in passato, mosse la
guerra contro Allah e il Suo Messaggero, quelli certamente giurano: “Non
abbiamo cercato altro che il bene!”. Allah testimonia che sono dei bugiardi.
108.
Non pregarvi mai. La moschea fondata sulla devozione sin dal primo giorno è più
degna delle tue preghiere. In essa vi sono uomini che amano purificarsi e Allah
ama coloro che si purificano.
109.
Chi ha posto le fondamenta della moschea sul timor di Allah per compiacerLo, non è forse migliore di chi ha posto le sue fondamenta su di un lembo di
terra instabile e franosa, che la fa
precipitare insieme con lui nel fuoco dell'Inferno? Allah non guida gli
ingiusti.
110.
L'edificio che hanno costruito non smetterà di essere un'inquietudine nei loro
cuori, finché i loro cuori saranno strappati. Allah è sapiente, saggio.
111.
Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio
il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi.
Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel
Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete
fatto. Questo è il successo più grande.
112.
[Lo avranno]
coloro che si pentono, che adorano, che lodano, che peregrinano, che si
inchinano, che si prosternano, che raccomandano le buone consuetudini e
proibiscono ciò che è riprovevole, coloro che si attengono ai limiti di Allah.
Dai la buona novella ai credenti.
113.
Non è bene che il Profeta e i credenti chiedano il perdono per i politeisti -
fossero anche loro parenti - dopo che è stato reso evidente che questi sono i
compagni della Fornace.
114.
Abramo chiese perdono in favore di suo padre, soltanto a causa di una promessa
che gli aveva fatto; ma quando fu evidente che egli era un nemico di Allah, si
dissociò da lui; [eppure] Abramo era tenero e premuroso [nei confronti del
padre].
115.
Non si addice ad
Allah traviare un popolo dopo averlo guidato, senza prima render loro evidente
ciò che devono temere. Allah è onnisciente.
116.
Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli e sulla terra. Egli dà la vita e dà
la morte. Non avrete, all'infuori di Lui, né alleato, né patrono.
117.
Allah si è volto [con favore] al Profeta, agli Emigrati e agli Ausiliari, che lo seguirono nel momento della difficoltà. Dopo che i cuori di una
parte di loro erano sul punto di perdersi, Egli accolse il loro pentimento: in
verità Egli è dolce e misericordioso nei loro confronti.
118.
Per i tre che erano rimasti a casa, la terra nella sua vastità diventò angusta
e loro stessi si sentirono stretti e capirono che non c'è altro rifugio da
Allah che in Lui stesso. Allah accolse il loro pentimento, perché potessero
pentirsi. In Verità Allah è Colui Che perdona, il Misericordioso.*
*[“i tre che erano rimasti a casa”: tra coloro che non presero parte alla spedizione di Tabûk, c'erano anche quattro musulmani sinceramente credenti: Ka’b ibn Mâlik, Abû Khaythamah, Hilâl ibn Umayya e Murâra ibn Rabî a. In realtà non avevano cercato scuse o pretesti come gli ipocriti di cui è questione nei versetti precedenti, ma erano talmente maldisposti all'idea di partire che lasciarono che il tempo passasse, senza predisporsi alla missione, così da giungere del tutto impreparati al giorno in cui l'armata partì da Medina. Abû Khaythamah si rese conto del suo errore e raggiunse il Profeta a Tabûk, gli altri tre furono condannati all'ostracismo della comunità. Per cinquanta giorni nessuno rivolse loro la parola ed essi, per dimostrare il loro pentimento, si legarono ai pilastri della moschea e giurarono che solo il Profeta (pace e benedizioni su di lui) li avrebbe liberati. Con questo versetto Allah (gloria a Lui l'Altissimo) diede segno di averli perdonati]
119.
O voi che credete, temete Allah e state con i sinceri.
120.
È indegno per gli abitanti di Medina e per i beduini che vivono nei dintorni,
non seguire il Messaggero di Allah, e preferire la loro vita alla sua! Non
proveranno né sete, né fatica, né fame per la causa di Allah; non
calpesteranno terra che possa essere calpestata - nonostante l'ira dei
miscredenti - e non riceveranno nessun danno da un nemico, senza che sia scritta
a loro favore una buona azione.In verità Allah
non lascia che si perda la ricompensa dei buoni.
121.
Non faranno nessuna spesa, piccola o grande, e non percorreranno nessuna valle,
senza che ciò sia registrato a loro favore, affinché Allah li compensi per le
loro azioni più belle.
122.
I credenti non vadano in missione tutti insieme. Perché mai un gruppo per ogni
tribù, non va ad istruirsi nella religione, per informarne il loro popolo
quando saranno rientrati, affinché stiano in guardia?
123.
O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino
durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati.
124.
Quando viene fatta scendere una sura, alcuni di loro dicono: “A chi di voi
[questa sura] ha fatto accrescere la fede?”. Quanto a coloro che credono, essa
accresce la loro fede ed essi se ne rallegrano.
125.
Quanto a coloro che hanno una malattia nel cuore, essa aggiunge sozzura a
sozzura e muoiono nella miscredenza.
126.
Non si accorgono che ogni anno sono tentati una o due volte, quindi non si
pentono e non si ricordano!
127.
Quando scende una sura, si guardano tra loro [e dicono]: “Forse che qualcuno
vi vede?” e poi si allontanano. Allontani Allah i cuori loro, ché in verità
sono un popolo che non capisce.
128.
Ora vi è giunto un Messaggero scelto tra voi; gli è gravosa la pena che
soffrite, brama il vostro bene, è dolce e misericordioso verso i credenti.
129.
Se poi volgono
le spalle, di': “Mi basta Allah. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. A Lui
mi affido. Egli è il Signore del Trono immenso”..